Eccoci pronti a ripartire... e lo facciamo all’insegna della famiglia! L’anno pastorale che si apre sarà infatti centrato sull’amore familiare. Che bella notizia!
Come mai questa scelta? Per tre validissimi motivi.
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A fine giugno 2022 ci sarà la Giornata Mondiale delle Famiglie a Roma con Papa
Francesco.
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Celebriamo i 5 anni della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica di Papa Francesco
“Amoris Laetitia” sulla bellezza dell’amore coniugale.
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Credete ci sia una realtà più urgente a cui portare il Vangelo per la letizia dell’amore
che non sia la famiglia oggi?
Come diaconia desideriamo indirizzare tutta la comunità pastorale a riconoscere la forza apostolica della famiglia, forza che spesso non vi accorgete nemmeno di possedere o non utilizzate in pieno.
L’amore che siete chiamati a trasmettervi custodisce in sé il segreto dell’intimità di Dio, che produce una gioia smisurata e lo trasforma in grande letizia.
Questa nostra intenzione abbiamo a cuore che attraversi l’anno speciale sulla Famiglia perché questa ne esca confermata, rinvigorita, condivisa. Senza paura, perché c’è di mezzo la terra promessa, quella della partecipazione grata e lieta alla vita stessa di Dio; terra promessa sempre minacciata dal nemico che nelle sue scorribande porta via la gioia del Vangelo. E il nemico rattrista, impaurisce, divide, occulta: anche in rapporto al matrimonio e al vissuto familiare.
Per questo obiettivo, con la diocesi intera, vorremmo regalarvi un’icona biblica, forse poco conosciuta: quella di Gedeone chiamato a combattere alla testa del popolo di Dio contro i Madianiti. Questo episodio lo troviamo nel libro dei Giudici al capitolo 7 in particolare i vv. 16-22.
Con 300 soli uomini affronta l’esercito nemico nella sua interezza e, con l’aiuto di Dio, lo sgomina. Da questa icona vorrei trarre 2 immagini su cui costruire il nostro nuovo anno pastorale mettendo al centro la famiglia e il suo amore coniugale.
1. Una tromba da suonare
Suonare la bellezza dell’amore coniugale-familiare come frutto del Vangelo di Dio, insistendo sulle note della letizia impegnativa dell’amore che cresce nell’amore di Dio. Il “fiato nella tromba” viene innanzitutto dal Santo Padre che ha indicato “un anno speciale per crescere nell’amore famigliare” e ha invitato "a uno slancio pastorale rinnovato e creativo per mettere la famiglia al centro dell’attenzione della Chiesa e della società" (Angelus del 14 marzo 2021).
Ance il nostro Arcivescovo Mario nella prossima Lettera pastorale alla Diocesi ci regalerà un significativo sviluppo dei discorsi di Gesù nell’ultima Cena (Gv 13-16) e del suo mandato ai discepoli, oltre che della sua preghiera (Gv 17): Gesù desidera
questo dai suoi discepoli: che si lascino plasmare dalla gioia impegnativa dell’amore che si riceve da Dio, che cresce in Lui e che di Lui è testimonianza e annuncio. L’ascolto della Parola sarà la sorgente viva per il diffuso investimento sulle iniziative che lungo l’anno proporremo.
2. Una brocca da rompere (perché nella notte risplenda la luce)
Mi piacerebbe vedere le nostre famiglie senza paura, che non si nascondono più, perché la luce risplenda e stordisca il nemico, lo metta in fuga: il nemico che, rispetto all’insegnamento della Chiesa prende corpo e voce nell’inerzia indispettita, nell’arroccamento in un “Si è sempre fatto così”...
Mi permetto allora di “entrare in casa vostra” per suggerirvi
• un compito: all’inizio di questo nuovo anno pastorale, trovate voi coniugi almeno un quarto d’ora per sedervi e chiarirvi senza equivoci le aspettative che avete l’uno dell’altra per questo nuovo anno, ciò che vi piacerebbe attivare, quello che desiderereste che cambi tra voi e la disponibilità che potreste offrire in parrocchia per il bene di tutti...
• una scadenza: fissatevi sul calendario una data (settimanale? mensile?) che contraddistingua il vostro essere coppia: una sera da dedicare unicamente a voi due? La confessione sacramentale mensile/periodica? Il momento di preghiera da vivere in coppia? Tra le tante che verranno proposte l’iniziativa parrocchiale da non perdere assolutamente?...
• una novità: inventatevi una presenza, un gesto, un invito... che non avete mai osato proporre e proporvi perché lo ritenevate fuori luogo o fuori portata per le vostre capacità... chissà quante sorprese scoprirete!
Spero di essere riuscito a farvi cogliere che è arrivato il momento non più rimandabile in cui o la nostra diventa una Chiesa modellata sull’amore coniugale, o dovrà accettare di ridursi ad una chiesa che avrà poco da comunicare e soprattutto una chiesa che non sarà in grado di attrarre più nessuno.
... Care famiglie, conto su di voi... stupitemi!
Don Giampietro