Appena arrivato a Varese, Nicolò e Luca (inviati speciali per conto della redazione del fù-Agorà) intervistandomi mi chiesero cosa mi aspettassi da questa nuova esperienza pastorale. Risposi che non avevo delle particolari aspettative, mi sarei messo in ascolto di Dio e avrei fatto il possibile per non intralciare il lavoro che Lui stava già facendo, accompagnando e favorendo un incontro con Lui. È andata così? L'opera di Dio la si riconoscerà come in trasparenza guardando, con una sempre maggior distanza, alcuni iniziali segni che posso avere il sapore dei frutti. Quindi sarà il tempo a dirlo. Intanto io porto a casa una significativa esperienza di comunione (che ho già descritta su queste pagine lo scorso giugno), diverse relazioni di stima e amicizia e un'accresciuta maturità umana e pastorale offertami dal complesso contesto delle nostre otto parrocchie e delle sue molteplici iniziative. E anche molto altro di diversa rilevanza.
Mi porto via un ulteriore dono, che vorrei accoglieste anche voi come uno dei più preziosi che ci fa il Signore. La mancanza.
Ma non tanto la mancanza di qualcuno o qualcosa: un prete, delle amicizie, delle abitudini o altre particolari responsabilità che nuovi contesti non ripropongono.
No. La mancanza in quanto tale. Quella che non devo colmare con la nostalgia, il rimpianto o le corse compulsive a visitare qualcuno o a cercare una relazione ?perduta?. Perchè ogni mancanza, in fondo, è mancanza di Dio. E solo se la si accetta come incolmabile e si è man mano capaci di non riempirla con qualsiasi cosa che sia umana o terrena (anche la più significativa relazione), allora sarà colmata da Dio. L'unico che ne ha vera capacità.
E' come un posto vuoto, dentro di noi, che possiamo scegliere di tenere appositamente libero; perchè aspettiamo Qualcuno.
Non ci è subito chiaro chi sia. E i molteplici desideri della nostra vita lo contengono sempre, anche se in maniera talora molto spuria. Ma solo la capacità di non soddisfare ogni desiderio (a maggior ragione se scade in una banale ?voglia?) permette di farne emergere la più profonda aspirazione. Allora sarà più chiaro chi è questo Qualcuno, che avete lungamente e meritatamente atteso.
Rimanere ?vuoti? perchè l'attesa sia colmata da qualcun'Altro ha quindi una prima forma per entrambi: per me e per voi. Quale vostro dono mi accompagnerà lasciando Varese? Che non riempia ma permetta ad entrambi di rimanere un po' ?vuoti??
Necessità materiali non ne ho; qualche futilità sì...ma le futilità ritengo sia bene le misuri da me col mio portafoglio. Converrete che non è tempo di spese futili.
Ecco allora che se qualcuno ha piacere di lasciarmi un segno di comunione e riconoscenza ne offro due modalità:
1. la prima: un album di foto; di ciascuna parrocchia, di ciascun gruppo di lavoro...raccolte come preferite. Le custodirò ricordandomi di voi nel pensiero e nella preghiera.
2. La seconda: un aiuto economico nel redistribuire ricchezze da Varese verso altre destinazioni dove vivono persone più bisognose. Per questo indico tre iban: i primi due con reali necessità materiali e il terzo giusto per conoscenza e per il valore educativo che ha e che mi pare importante si possa pian piano cogliere sempre più.
Eccoli:
Caritas della Parrocchia San Giovanni Crisostomo, via Cambini 10 Milano:
IBAN: IT19F0311101637000000010285 ? causale: "donazione liberale per famiglie povere"
Caritas Ambrosiana Onlus - Donazione detraibile/deducibile.
IBAN: IT17Y0521601631000000000578 ? causale: "fondo San Giuseppe"
Entrambe queste destinazioni andranno per situazioni di famiglie che stanno vivendo gravi disagi a causa della pandemia ancora in corso.
? Con la terza si gioca in casa. Le nostre ci paiono sempre necessità, ma rispetto ad altre sono irrisorie. Pertanto mi preme solo ricordare ancora l'alto valore educativo che ha per una comunità investire nelle risorse educative per le giovani generazioni. Il sostegno che è importante continuare a dare (in termini economici, ma soprattutto di tempo e risorse umane) è per le iniziative educative della nostra comunità pastorale tramite la raccolta fondi Insieme Ingioco. L'iban non sto ad indicarlo, lo si trova comodamente sul sito della CP.
Qualcuno di voi mi ha già fatto avere un presente: se era denaro, dopo avervi ricordato in una messa, è stato destinato ad una delle necessità di cui sopra. Se era un dono concreto vi suggerirei (per onestà nei confronti dei poveri) di poter devolvere, almeno la stessa cifra della spesa per il mio regalo, per loro. Non sia mai che vi assumiate la responsabilità di aver donato ad un ricco avendo dimenticato i poveri!
E vi aspetto poi domenica 20 settembre a Bobbiate per un ultimo saluto!
Vi chiedo anche di pregare con me e la mia nuova comunità domenica 27 settembre, giorno in cui farò l'ingresso formale. Purtroppo non potrò ospitarvi per via dell'esiguo numero di posti in chiesa che attualmente non permette nemmeno a tutti i parrocchiani di partecipare. Troveremo certamente un'occasione successiva per ricevere la vostra visita in quel di Dumenza.
Grazie ancora e buon cammino!
Don Nicola