
Il mese di maggio, conosciuto come il mese di Maria, è un periodo dell'anno in cui noi cristiani siamo invitati a venerare la Vergine Maria. Il 13 maggio 2017 a Fatima, Papa Francesco ha rafforzato questa idea nella sua omelia, dicendo a tutti i presenti: «Abbiamo una Madre, abbiamo una Madre! Aggrappati a Lei come dei figli, viviamo della speranza che poggia su Gesù!».
Il ruolo di Maria nella storia della salvezza è il ruolo della maternità. La Madonna è «veramente madre delle membra (di Cristo)... perché cooperò con la carità alla nascita dei fedeli della Chiesa, i quali di quel capo sono le membra». Lumen Gentium, 53
La sua presenza nella nostra storia rende possibile la nostra risposta al Padre, il suo Sì fonda il nostro Sì al disegno divino e con lei impariamo a lasciare che il Signore operi meraviglie in noi. Il suo magnificat è un discorso su Dio e sulla sua azione, e ognuno di noi è chiamato a partecipare a questo discorso su Dio attraverso il rapporto filiale con lei.
La sfida che questo mese di maggio ci lancia come cristiani è quella di imparare dalla Madonna a fare tutto ciò che Gesù ci dice. Non è lei il centro, è Gesù il centro della nostra vita, ma la sua azione materna non ci allontana, al contrario, ci spinge verso di lui e ci fa vivere la nostra quotidianità con lui e da lui.
Come possiamo capire concretamente il suo ruolo nella nostra vita? C’è lo spiega il cardinale Ratzinger nel suo commento al segreto di Fatima:
«Il termine "cuore", nel linguaggio biblico, indica il centro dell'esistenza umana, confluenza di ragione, volontà, temperamento e sensibilità, dove la persona trova la sua unità interiore e il suo orientamento. Il "cuore immacolato" è, secondo il Vangelo di Matteo (5,8), un cuore che, partendo da Dio, ha raggiunto la perfetta unità interiore e di conseguenza "vede Dio". Pertanto, "devozione" al Cuore Immacolato di Maria significa avvicinarsi a questo atteggiamento del cuore, in cui il fiat - "sia fatta la tua volontà" - diventa il centro conformatore di tutta l'esistenza. Se qualcuno obiettasse che un essere umano non deve frapporsi tra noi e Cristo, ricordiamo che Paolo non aveva paura di dire alle sue comunità: "Imitatemi"; nell'Apostolo possono vedere concretamente cosa significa seguire Cristo. Ma da chi possiamo imparare meglio che dalla Madre del Signore?»
Questo è il ruolo della Madonna nella nostra storia personale: conformare la nostra volontà alla volontà del Padre e accompagnarci nel nostro cammino di crescita spirituale.
A volte siamo tentati di pensare che solo i grandi eventi ci fanno cambiare e crescere, ma se viviamo con la Madonna e come lei, impareremo che sono le piccole cose, come il vino alle nozze (cfr. Gv 2), a cambiare davvero la nostra vita.
La preghiera è una forza di rinnovamento nel mondo e il rosario è uno dei mezzi per aiutarci a pregare. Pregare il rosario ogni giorno ci offre un incontro unico con colei che ci è stata data come Madre sulla croce.
La Madre, che incontriamo nel rosario quotidiano, è un "rifugio" per ciascuno di noi e una "via" verso Gesù. Il ritmo dei Padrenostri e delle Ave Maria diventa il sottofondo musicale che crea quell'atmosfera serena in cui le parole del Vangelo, della preghiera insegnata da Gesù, dell'annunciazione, dell'incontro con Elisabetta, passano dalla nostra mente al nostro cuore e fanno spazio alla Madre per trasformare la nostra vita.
Di mistero in mistero, la Signora del Rosario ci dà il conforto di questa certezza che il Signore ci ama, ci accompagna e ci salva, mentre forma i nostri cuori. San Giovanni Paolo II, nella sua lettera "Il Rosario della Vergine Maria", ci ha detto che: "Il Rosario ci trasporta misticamente vicino a Maria (...) Questo le permette di educarci e plasmarci, con la stessa sollecitudine, fino a che Cristo sia pienamente formato in noi."
Perché non cogliere questo tempo come occasione propizia per contemplare con Maria, la vita di Gesù e lasciare che lo Spirito plasmi in noi i suoi stessi sentimenti?
Don Martino