Il 18 e 19 giugno si terrà la festa patronale di Avigno. E tutti pensiamo: speriamo ci sia bel tempo in modo che la gente sia invogliata a uscire, a fare festa in comunità, a ritrovare calore e amicizia attorno a una tavolata nella splendida cornice dell’oratorio San Paolo VI. E soprattutto si spera, da cristiani, nella protezione del patrono San Giovanni Battista. Però il patrono non ha solo il compito di proteggerci dal male spirituale e fisico, ma quello di indicarci la strada da percorrere e la meta da raggiungere nel nostro cammino, che è l’Agnello di Dio, che ci ha amati e ci ama senza limiti come suoi amici. Per questo non dobbiamo sottrarci all’abbraccio di Gesù, il Dio con noi: un abbraccio che nella Santa Messa incontra la sua felice espressione di dono da accogliere con fede e amore nella Parola di Dio e nel Pane Spezzato. A questo tende la solenne Eucaristia di domenica 19 giugno, che a Dio piacendo sarà celebrata all’aperto sul campo a sette. E poi l’abbraccio umano e divino che trova la sua migliore efficacia nella vita della comunità: nel volersi bene e nel condividere con amore ciò che siamo e ciò che abbiamo. Il darsi una mano per la festa patronale rientra nel desiderio di far rivivere la comunità parrocchiale e pastorale: “armonizzando i ‘capelli grigi’ con le nuove generazioni che inviterei a farsi avanti” come dice don Giampietro. Ma alzi la mano chi non ha i capelli grigi! Insieme ad Avigno Fest è davvero meglio!
In occasione della festa patronale si è pensato a una pubblicazione: una sorta di “monografia” per spiegare come si è arrivati a realizzare la facciata della chiesa e a decifrare i simboli “misteriosi e sconosciuti” della facciata stessa. Questo per non dimenticare il messaggio delle “pietre” e quello delle “pietre vive” della comunità. Lo scopo del libretto è di far conoscere meglio le “pietre” della facciata, per farci amare la Chiesa e le persone stesse!
L’appuntamento è per domenica 26 giugno alle ore 16 sul sagrato o in chiesa. Volutamente si è scelto una data di presentazione che non si sovrapponesse alla festa patronale stessa del 18 e 19 giugno. Sono convinto che il libretto vi mostrerà non poche sorprese, perché la facciata nasconde dei messaggi che vale la pena scoprire con i relatori, che hanno reso possibile questo lavoro di ricerca e di conoscenza. Pertanto dico un grazie a chi ha variamente collaborato: don Giampietro, Andrea, Pinuccio, Roberto, Alessandra e don Matteo. Se pensi di partecipare non perderai il tuo tempo!