Consegnati all'Amore, consacrati nella Verità! Per entrare nelle celebrazioni della Settimana Autentica

Consegnati all'Amore, consacrati nella Verità! Per entrare nelle celebrazioni della Settimana Autentica

3Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, 4si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. 5Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. 6Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». 7Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Giovanni 13,3-7

Come entrare nella Settimana Autentica? Come vivere la Settimana più importante per la vita di un cristiano? Tante sono le provocazioni che ogni anno riceviamo nel sostare davanti ai diversi momenti della passione, morte e risurrezione di Gesù, accompagnati soprattutto nei giorni del Triduo dalla Passione di Matteo, dall'abbondante Parola di Dio e dalla Liturgia della Chiesa.

In tutto questo c'è un piccolo rischio a mio vedere: far scivolare il tutto in una grande emotività nei segni della fede, con il rischio di non portare poi frutti al nostro quotidiano. È importante entrare e uscire da una Settimana così accompagnati da un ingresso e una uscita da essa.

Tra le tante pagine pasquali di questi giorni mi è sembrato bello ritornare sulla lavanda dei piedi, in particolare nei versetti che vi propongo. Qui possiamo gustare due atteggiamenti che ci possono aiutare a celebrare la Pasqua.

1. Il primo atteggiamento è il gesto che Gesù compie quella sera, segno del suo consegnarsi al Padre. Giovanni in questo atto preparatorio della cena che di solito era compiuto da un servo vede già il senso pieno di quello che poi si manifesterà nel Calvario: Gesù consegna tutto sé stesso. Consegna la sua vita, tutto sé stesso al Padre, in un grande slancio di fede. Una consegna che passa dall'abbassarsi, dal prendere per mano ogni uomo, dal lavare i piedi a tutti i suoi discepoli, compreso Pietro, che nel suo orgoglio ferito non comprende il gesto del Maestro, e Giuda, che tradirà il Maestro. È proprio in questo gesto che anticipa tutto che si manifesta la pienezza della gloria di Dio, la gloria che non rifiuta nessun uomo, che apre le braccia all'uomo, che si china su di lui, sulle sue ferite, per Amore. Gesù stesso nel peso di questa azione consegna tutto sé stesso al Padre, cioè si lascia prendere per mano dal suo Amore. In questo gesto gustiamo anche la fede di Gesù che depone ogni certezza umana per assumere in pienezza il volto di Dio, per vivere in pienezza la manifestazione della rivelazione. Ed ecco il punto: la Settimana Autentica può diventare l'occasione per noi per consegnarci all'Amore del Padre, amore che contempliamo nei gesti, nelle parole, nel volto del Figlio. In questa Settimana deponiamo ogni resistenza, lasciamoci veramente provocare dal Mistero di Dio, dal Mistero dell'Amore, lasciamo che questo amore come l'olio di Betania profumi e lenisca le nostre povertà, le nostre ferite, i passi di conversione che ancora dobbiamo compiere. Consegnati all'Amore del Padre!

2. Il secondo atteggiamento lo troviamo nella risposta che Gesù da a Pietro e al suo orgoglio: tutto questo ora non lo capisci, lo capirai dopo. 

Lasciamo che in questa Settimana sia il Signore a parlare alla nostra vita, non le nostre scelte e azioni. Lasciamo agire il suo Spirito perché riveli la Salvezza a cui siamo chiamati, riveli quella Terra dove possiamo celebrare la Risurrezione di Gesù, la nostra Risurrezione, la nostra vittoria su ogni morte e delusione. Tante sono le ferite del tempo presente e forte è la domanda "Dove è Dio in questo tempo così ferito?". Questo tempo che ci viene nuovamente donato diventa un invito a essere passivi, a lasciarci guidare dallo Spirito verso la Galilea dove con la verità della nostra vita potremmo gustare la gioia e il profumo della Pasqua, il profumo della vita amata e benedetta da Dio, il profumo della vita che vive nella pienezza della sua Gloria!

Consegnarsi all'Amore, alla sua Verità per scorgere in esso il nostro autentico cammino di vita! 

E' l'augurio che ci facciamo, perché ognuno di noi possa in verità di vita celebrare la Pasqua del Signore, la sua Pasqua di Risurrezione, e riscoprire come la sua gloria passa nella nostra vita, la tocca, la benedice e la guida verso strade di risurrezione e di vita nuova!

Don Matteo