Venerdì 3 giugno faremo come Comunità Pastorale il tradizionale pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese e celebreremo nel Santuario di Santa Maria del Monte alle ore 21 l’Eucaristia, che sarà preceduta dal Rosario alle ore 20,30. L’incontro con il Signore, che Maria ci indica con la sua testimonianza di fede e di vita, è sempre il punto di arrivo di ogni pellegrinaggio del popolo di Dio in cammino.
LA PRIMA SALITA AL MONTE
La mia prima salita al Sacro Monte di Varese avvenne nel lontano 1955. A Varese ci fu un Congresso Eucaristico con il nuovo Arcivescovo Giovanni Battista Montini e da Bosisio Parini (LC) arrivammo con il pullman organizzato dalla Parrocchia per la celebrazione solenne in Piazza Montegrappa a Varese. Ricordo una marea di gente devota e partecipe attorno al palco della celebrazione. Terminata la Messa il pullman ci portò alla Prima Cappella per la salita a piedi percorrendo il selciato della Via Sacra. Ero in compagnia di papà Angelo perché il resto della famiglia con mamma e sorella erano a casa con la nonna seriamente malata, quindi non potevano esserci. Il gruppo dei pellegrini salì con il Rosario in mano, ma la preghiera non mi impedì di osservare con curiosità giovanile la bellezza di ogni singola cappella. Sul piazzale il parroco don Ferdinando radunò tutti i Bosisiesi e ci disse che non bastava la gradevole e orante salita al Monte. In Santuario avremmo trovato la Madre di Dio, che ci avrebbe presi per mano per presentarci a Gesù, perché “A Gesù si arriva attraverso sua Madre Maria”.
SIAMO CERCATORI DI DIO
La raccomandazione del mio parroco di allora è valida anche per noi pellegrini nell’anno 2022: “A Gesù per Maria”. È vero si può salire al Sacro Monte per svariate ragioni umanissime, che sono sempre da apprezzare e da favorire, come una scampagnata salutare, una camminata sportiva, una fiaccolata giovanile, un’immersione rilassante nella natura, una visita culturale alle cappelle, ai dipinti e alle straordinarie statue di terracotta. Ma il pellegrinaggio cristiano ha una motivazione ulteriore perché è un cammino di ricerca di Dio, di pellegrini dell’Eterno, e Maria in questo ci dà una mano, ci prende per mano, ci mostra suo Figlio Gesù, il Dio con noi.
COME FIGLI RICONOSCENTI
Noi saliremo al Monte anche per ringraziare la Madre del Signore, dopo due anni di sosta imprevista, metteremo ai suoi piedi la vita della Comunità, delle famiglie, degli sposi, dei ragazzi, degli adolescenti e giovani, degli anziani. Pregheremo per i malati, per chi incontra varie difficoltà, per i defunti che ci hanno lasciato salendo al cielo. Pregheremo per la fine delle guerre. Pregheremo per le vocazioni al matrimonio e per le vocazioni sacerdotali e religiose. Pregheremo per la nostra fede perché non si raffreddi alla luce artificiale che ci abbaglia, ma si lasci illuminare dalla luce vera che è Gesù, il quale ci invita ad amare Dio e il prossimo con la sua stesa intensità.
UN VIAGGIO INTERIORE
Maria ci accolga sotto il suo manto di Madre di Misericordia e ci faccia capire che il primo pellegrinaggio da realizzare è dentro noi stessi in quanto Dio non va cercato lontano da noi: è dentro di noi, nel nostro spirito. Infatti il monte da scalare non è fuori di noi, ma è nello specchio di Dio che è la nostra anima. Questa è la scoperta piena di stupore che Sant’Agostino riconosce nel suo cammino di cercatore di Dio: “Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”.