Da “comunicare” a “comun-I-care”
Scrive Papa Francesco nella sua Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”: “Annunciare è gioire, è aumentare la propria vita; è «osare», «è condividere», perché non esiste gioia che non senta il bisogno di essere condivisa”.
È proprio con questo animo profondo che abbiamo dato il via alla costituzione del nuovo sito web della nostra Comunità Pastorale “Maria Madre Immacolata”: riteniamo di avere una gioia che ci sta a cuore da comunicare.
Soprattutto l’occasione della recente pandemia ci ha mostrato quanto sia essenziale possedere canali diversi di comunicazione, che non siano solo quelli legati “al venire” in Chiesa, alla presenza fisica in un luogo, ma si espandano a raggiungere tutti là dove concretamente vivono.
Il vecchio sito della Comunità Pastorale in quel frangente è risultato obsoleto e non più corrispondente alle attuali esigenze comunicative ma, soprattutto, oltre che carente dal punto di vista tecnico, non più capace di esprimere la profondità e la vastità di quanto ci sta a cuore.
Gesù invita i suoi apostoli, dopo la risurrezione, ad essergli testimoni iniziando da Gerusalemme… e sono arrivati in tutto il mondo… Ora che il Vangelo ha raggiunto il mondo intero ha bisogno di valicare un altro confine: quello del tuo interesse!
Con questo nuovo sito web miriamo propriamente a questo: raggiungere il tuo interesse. Con un gruppo di amici competenti e appassionati (sì, perché la competenza senza passione diventa solo un lodevole esercizio cattedratico) abbiamo provato a renderlo più attraente, più moderno, più capiente in quanto a recezione dati, più immediato, più completo, insomma… più tuo!
Con questo nuovo sito desideriamo evidenziare cosa significhi veramente per noi “comunicare”. Provo ad enunciarlo con poche espressioni:
- mettere al centro ciò che è più importante, della serie: “nessuno ha più voglia di perdere tempo per ciò che è marginale, non fa crescere, possiamo trovare altrove”. Diventa così il luogo concreto in cui cercare e trovare gli editoriali del “foglio in cammino”, le omelie dei sacerdoti, le parole del Papa e dei Vescovi...
- agire, decentrarsi, aprirsi a tutti, della serie: “vorremmo portare la comunità sulle strade degli uomini, per incontrare le fragilità e le grandezze dell’umano. Ascoltare, oltre che dire; incontrare oltre che portare; attivare buoni processi, potenziare le buone prassi già in atto, creare nuovi spazi di confronto e di dialogo”. Vuole essere la voce dell’attualità della nostra vita di Chiesa, con i suoi problemi e le sue fatiche, con i suoi successi e le sue conquiste, in problemi che nascono e le soluzioni che si trovano assieme…
- guarire e rinnovarsi, della serie: “attiviamo la sfida digenerare una sana inquietudine per i nuovi traguardi da raggiungere e un profondo dinamismo di pensiero per lasciare spazio alla fantasia di ciascuno”. Lo pensiamo anche come finestra aperta sul mondo … interiore dei nostri ragazzi, adolescenti, giovani, famiglie, anziani, ammalati…
- leggere la realtà e la nostra vocazione, della serie: “ci sentiamo stretti,avvertiamo l’esigenza di allargare i protagonisti dell’evangelizzazione”. Finalmente non è più solo la “voce dei sacerdoti” o “degli addetti ai lavori”, ma l’eco altisonante dei nostri ragazzi, dei genitori e di tutti gli adulti che desiderano offrire un contributo di pensiero all’intera comunità cristiana.
Saranno anche stavolta le solite promesse da “campagna elettorale” poi poco mantenute? … perché rovinarci già in partenza il diritto di sognare? Lasciateci almeno la libertà di riaffermare che tutto questo è nato perché il Vangelo, la Chiesa, tu… ci state a cuore.
don Giampietro
