Di casa in casa portando la benedizione rinnovatrice di Dio

Di casa in casa portando la benedizione rinnovatrice di Dio

Carissimi,
vi ricordate lo scorso Natale? Tutti chiusi in casa (o quasi), a difendersi dalla seconda ondata della pandemia, coprifuoco alle ore 22.00... niente benedizione alle famiglie in casa vostra! Quest’anno invece, pur con tutte le dovute precauzioni e in obbedienza alle normative vigenti, in occasione del Natale noi sacerdoti e le due suore della nostra Comunità pastorale veniamo a bussare alla vostra porta per donare a tutti quelli che lo desiderano, nelle vostre case, la benedizione di Dio.
Non solo, sarà con noi anche un volto nuovo che verrà a visitarvi: don Feniasse, sacerdote mozambicano che sta aiutando la nostra Comunità Pastorale e che in queste settimane stiamo imparando a conoscere.

Per noi Sacerdoti e suore è certamente un momento di grazia per il “bagno di umanità” di cui questo gesto molto semplice ci rende partecipi. Entriamo in tutte le vostre case per condividere quello che abbiamo di più caro: l’amicizia nel nome di Gesù. Siamo consapevoli che parecchi di voi portano nel cuore tante domande, dovute alle ferite che hanno accompagnato la loro vita in questo periodo e siamo altrettanto consapevoli di non avere risposte per tutte le domande. Non sappiamo cosa dire di fronte a tanti drammi e a tante sofferenze, ma proveremo a condividere le vostre gioie e sofferenze, le vostre fatiche e speranze.

Veniamo per pregare un po’ con voi.
Per pregare con chi è vicino nella fede, così che possa rafforzarsi la fede di entrambi e possiate continuare a servire meglio la Chiesa, senza stancarsi ma con un entusiasmo sempre rinnovato.
Per pregare con chi non condivide le ragioni della fede, perché comprenda che la preoccupazione per i figli, per le cose vere della vita, per l'amicizia autentica..., offrono una ragione per vivere, amare e sperare e sono l’inizio per ricominciare a credere veramente, a riprendere o a intraprendere con persuasione il cammino della fede, oppure, più semplicemente, ad accettare la sfida del dialogo.
Per pregare con chi soffre o si sente privo di speranza, perché sperimenti la consolazione di un Padre che non abbandona mai e che sulle vostre pene segrete, sulle sventure che visitano le vostre case, fa scendere il suo Spirito, il Consolatore che rinnova e dà vita.

Veniamo infine ad invitarvi anche ad un gesto di corresponsabilità. La busta che avete ricevuto o che riceverete ricorda anche i tanti bisogni a cui le nostre 8 Parrocchie devono far fronte. Quello che potrete offrire sarà per il bene di tutti... anche vostro! Ci affidiamo alla vostra generosità, che il Signore saprà ricompensare.

Ci fa un immenso piacere essere ospiti nelle vostre case, sederci idealmente alla vostra mensa perché un sacerdote e una religiosa hanno molto da imparare dalle finezze con cui si esprime l’amore e dalla fede con cui vivete le fatiche e le prove che segnano il correre dei giorni.
Ma l’ampiezza della missione a noi affidata e le recenti normative per la prevenzione del contagio non ci permettono di compiere una visita così distesa nel tempo e dunque il nostro passaggio sarà un piccolo segno di vicinanza e affetto verso tutti anche se contenuto in un breve lasso di tempo.

Nel rispetto della sensibilità e delle paure di ciascuno, nella busta, oltre al calendario allegato nel quale specifichiamo il giorno in cui uno di noi passerà a trovarvi, trovate anche un’immagine da appendere fuori sulle vostre porte o sul cancello di casa, con la quale esprimete il desiderio di ricevere la benedizione.

Suoneremo ed entreremo solo dove troviamo tale immagine, questo per rispettare coloro che, per motivi vari - di credo religioso, di disaccordo con la chiesa, o di salute - decidessero di non ricevere la benedizione.

Nella sua vita pubblica il Signore Gesù passava di casa in casa portandovi la novità di Dio... quella novità che, nel nostro piccolo, desideriamo portarvi anche noi!

Nell’attesa di incontrarci

Don Giampietro