Fate quello che vi dirà

Fate quello che vi dirà

Si avvicina il mese  di maggio  e vale la pena di rivedere la nostra devozione alla Vergine Maria , perché non sia soltanto  una tradizione o una abitudine la recita del rosario nelle nostre case ma un vero gesto di fede cristiana. Tante volte, infatti, ascoltando  tale recita ci pare di sentire solo un borbottio ripetuto di formule e non una vera invocazione alla Vergine. per ravvivare questa nostra pratica, impariamo da Lei come vivere la nostra fede. Alcune parole di Maria di cui il Vangelo di dà consapevolezza , possono esserci utili.

Ha guardato alla mia piccolezza. La parola greca ci dice che la Vergine Maria si considerava una "tapina", cioè una cosa da nulla, insignificante agli occhi di Dio. Noi al giorno d'oggi non usiamo quasi più questo termine: eppure indica proprio quello che siamo di fronte a Lui: noi siamo "cosa da poco". anche se molte volte rischiamo di ritenerci  le succursali di Lui, capaci di giudizi giusti e saggi come darebbe Lui

Fate quello che vi dirà: E' l'indicazione data ai servi delle nozze di Cana: Sono l'espressione della piena fiducia che Maria ha in Gesù. Ella sa che l'acqua cambiata in vino è il segno della mutazione che Gesù vuole operare in noi:  il farci passare dalla condizioni di figli dell'uomo a quella di Figli di Dio, come avverrà nell'ora della Croce. Questo, però, richiede una fiducia nella sua opera e l'obbedienza della fede. E' ciò che Maria ci testimonia con tutta la sua vita.

"Eccomi, sono la serva del Signore" E' la conseguenza di quanto detto sopra. La parola"eccomi"  ha caratterizzato  la fede di Abramo e di tutti i grandi dell'Antico Testamento: Maria  è in linea con la storia sacra che l'ha preceduta  e si dimostra vera figlia del popolo di Dio. Ella anticipa l'obbedienza del Figlio di Dio, che nell'orto degli ulivi afferma: "Padre non la mia volontà sia fatta" E così  diviene il servo di Jahvè, come Isaia aveva profetato. Anche la Vergine si mette a disposizione totale del piano di salvezza del Signore e diviene modello per noi.

Tuo padre ed io ti cercavamo".  Anche a noi, a volte, pare di avere perso Gesù, per la durezza delle cose della nostra vita o perché il mondo d'oggi sembra averlo cancellato dalla esistenza quotidiana. La ricerca costante di Gesù deve caratterizzare la vita di ogni credente se vuole trovare il vero senso del suo esistere, altrimenti siamo ciechi che brancolano nel buio.

Vivere il mese di maggio e avere devozione alla Vergine Maria comporta tutto questo. la ricerca continua del Signore Gesù come significato della nostra esistenza, mettersi al suo servizio con grande umiltà, sapendo che non siamo noi i salvatori del mondo ma solo collaboratori della sua opera di redenzione. Lo dobbiamo fare  nella meditazione della vita di Gesù e nella stupendo esempio che  la Vergini ci ha lasciato e così si compirà ciò che Cristo ha detto lulla Croce: "Figlio, ecco tua  Madre".

don Felice