L'Eterno Riposo

L'Eterno Riposo

Ho ascoltato, mentre ero al cimitero, per benedire le ceneri di una persona che aveva appena lasciato i suoi familiari e le persone a lei care, questa preghiera: “O Dio, Padre attento e misericordioso, di fronte al mistero della morte, ci chiedi di stare in silenzio, di riflettere; ci inviti anche a rinnovare la fiducia nel tuo Figlio che ha vinto la morte. Alla nostra sorella che ci ha lasciato, con la speranza viva di incontrarti nella pace e nella gioia, concedi di vivere con Te e con tutti i suoi cari una profonda comunione, per sempre. A noi dona la determinazione per spendere positivamente la nostra esistenza e la speranza di ricongiungerci a chi ci ha donato tanto amore”.

La nostra visita al cimitero, che vivremo in questi giorni, la partecipazione alla Santa Messa di suffragio per tutti i defunti, abbia questa duplice finalità: accompagnare le persone che ci hanno voluto bene e hanno lasciato questa vita a gustare la pace e la benevolenza del Signore; pace e benevolenza che il Signore riserva a tutte le persone che, pur con i loro limiti, hanno desiderato essere onesti e desiderosi di operare il bene. In secondo luogo uno sguardo attento alla loro vita ci aiuta a fare memoria dell’amore che abbiamo ricevuto; è l’amore che dobbiamo continuare a promuovere nella nostra esistenza. L’amore che c’è stato donato non può essere nascosto. Proprio così ci parla questa riflessione che mi è molto cara:

Quel giorno d’autunno ho chiesto alla foglia se avesse paura di cadere; mi ha risposto: «No. Ho sempre cercato di essere molto viva, (...) ho lavorato tanto, ho contribuito ad alimentare l’albero; in esso c’è molto di me. Ti prego, non credere che io sia soltanto questa forma che vedi; essa è soltanto una minuscola parte di me: io sono nell’albero intero». Ho visto la foglia, ingiallita, lasciare il ramo e volteggiare cadendo al suolo, in una danza gioiosa, perché, mentre cadeva, si vedeva ancora nell’albero. Era felice! La foglia non ha paura: sa che nulla può morire nel cuore di chi ha aiutato e amato”.

Don Peppino