"Ti porto la benedizione di Dio!”

"Ti porto la benedizione di Dio!”

Non ci sembra vero... due anni fa eravamo assolutamente impediti di passare nelle vostre case per portarvi la benedizione del Signore... causa Covid!

Lo scorso anno, per il medesimo motivo abbiamo dovuto usare mille attenzioni e cautele e sfidare anche la paura di chi, lecitamente, non osava farci entrare in casa e ha preferito soprassedere!

Quest’anno finalmente, possiamo tornare a casa vostra un po’ più liberi e sereni, desiderosi di portarvi un dono grande – la benedizione di Dio - e di trascorrere qualche momento fruttuoso in vostra compagnia... Sì, annunciamo ufficialmente che con lunedì 7 novembre inizieremo il giro delle benedizioni in tutte le nostre otto parrocchie.

Il calendario delle visite con i dettagli verrà fornito più avanti. A noi, in questo momento, premeva annunciarvi che verremo a trovarvi.

Quest’anno, a bussare alle vostre porte, ci saranno anche due volti nuovi: don Michele, il nuovo sacerdote a servizio della Pastorale Giovanile nella Comunità, e suor Daniela, colei che è subentrata a suor Maura. Ci fa un immenso piacere essere ospiti nelle vostre case, sederci idealmente alla vostra mensa perché un sacerdote e una religiosa hanno molto da imparare dalle finezze con cui si esprime l’amore e dalla fede con cui vivete le fatiche e le prove che segnano il correre dei giorni.

Cosa viene a fare un sacerdote o una suora in un tempo sociale come quello che stiamo attraversando?

La nostra visita obbedisce all’invito che Gesù ha rivolto ai suoi discepoli di annunciare ad ogni villaggio l’avvento del Regno di Dio. Per questo motivo:

1. Veniamo per portarvi la benedizione del Signore. Ecco allora perché, di cuore, ci sentiamo di incoraggiarvi 

a. Siate benedetti, voi che amate, perché l'amore viene da Dio e porta a Dio! Siate benedetti e continuate ad amarvi intensamente, di vero cuore. Amandovi, fate delle vostre case una mangiatoia in cui si possa deporre il bambino Gesù, un monte sul quale si possa innalzare la croce di Gesù. Così, ospitando il Salvatore, la vostra casa diventa come una lucerna nella notte: insegna il cammino, rassicura il passo del viandante, promette una meta.

b. Siate benedetti voi che credete e proponete le vie della fede. Siate benedetti quando, per amore, vi preoccupate per i vostri figli, i vostri vicini, i vostri amici e volete dare loro non solo il benessere, l'amicizia, ma anche una ragione per vivere, amare e sperare.

c. Siate benedetti voi che soffrite. Siate benedetti e continuate a sperare perché il Signore - voi lo sapete e lo sperimentate! - vi ascolta, vi consola e vi salva. Lui non vi abbandona mai e sulle vostre pene segrete, sulle sventure che visitano le vostre case, fa scendere il suo Spirito, il Consolatore che rinnova e dà vita.

2. Veniamo per invitarvi. In tutte le vostre case arriverà una nostra lettera, anche in quelle in cui abitano persone che non vediamo mai in Chiesa perché hanno scelto vie diverse dalla fede o perché non vi scorgono in essa un senso per quello che fanno. A tutti ci proponiamo per rivolgere l'invito a riprendere o a intraprendere con persuasione il cammino della fede, oppure, più semplicemente, ad accettare la sfida del dialogo.

3. Veniamo anche per chiedervi un aiuto, ad invitarvi ad un gesto di corresponsabilità. I tempi sono difficili per tutti, ma proprio per questo la condivisione di ciò che uno può offrire contribuirà al bene di tutti... anche vostro! Le sfide caritative e strutturali a cui le nostre 8 parrocchie vanno incontro diventano sempre più consistenti... Ci affidiamo alla vostra generosità, che il Signore saprà ricompensare.

Facendo tesoro dell’esperienza dello scorso anno, a casa vostra tra poco verrà recapitata una busta nelle quale, oltre al calendario delle visite, troverete anche un’immagine da appendere fuori sulle vostre porte o sul cancello di casa, con la quale esprimere il desiderio di ricevere la benedizione. Suoneremo ed entreremo solo dove troveremo tale immagine, questo per rispettare coloro che, per vari motivi - di credo religioso, di disaccordo con la chiesa, o di salute - decidessero di non avvalersi della benedizione.

La nostra Chiesa chiede di diventare casa perché la vostra casa possa diventare una piccola Chiesa domestica.

Nell’attesa di incontrarci, 

Don Giampietro