Sull'acqua la vita di S. Pietro

Sull'acqua la vita di S. Pietro

Festa dei Ss. Pietro e Paolo, appena celebrata, e la ricorrenza della benedizione del lago a Calcinate, in ricordo di S. Pietro pescatore, mi hanno suggerito questi pensieri.
La sequela di Cristo da parte di S. Pietro ha avuto origine sul lago di Tiberiade, quando il Signore gli ha detto: "Vieni dietro a me e ti farò pescatore di uomini". La cosa è nata da una pesca miracoloso a seguito della quale Pietro dichiara la propria indegnità: "Allontanati da me che sono un peccatore". Ogni vera vita di fede nasce dalla consapevolezza che non siamo degni delle attenzioni che il nostro Dio ha per noi: "Che cos'è l'uomo perché Tu te ne curi e ti ricordi di lui?" Questo é il primo atteggiamento spirituale da curare ogni volta che ci accostiamo a Dio: "Noi siamo solo povera argilla plasmata dalle sue mani".

Ricordo anche l'episodio di Pietro che vuole camminare sul lago: Cristo lo invita a venire incontro a lui ma Pietro ha un momento di dubbio e comincia ad affondare: "Signore salvami!".
Quante volte l'umanità si è trovata in mezzo a tempeste catastrofiche! Pensiamo non solo alla attuale guerra in Ucraina ma anche alle stragi del secolo scorso: l'epurazione degli Armeni, le due guerre mondiali, la Shoah, le purghe staliniane, la guerra civile in Jugoslavia... Flagelli che si sono abbattuti sulla povera gente incolpevole, guidata da politici incapaci di amare la pace e trovare vie di fratellanza tra i popoli. Se noi fossimo capaci di rivolgerci al Signore con maggiore umiltà e confidenza in lui, con una preghiera assidua ...

Alla fine della vita di Cristo, prima della sua Ascensione al cielo, ritroviamo ancora l'acqua del lago di Tiberiade, in quel momento che è ricordato da S. Giovanni come la pesca dei 153 grossi pesci, e dove il Signore Gesù invita i suoi ad unirsi a quella cena che ancora oggi in Palestina è ricordato nel luogo chiamato "mensa Christi" dove, nell'acqua ci sono parecchie pietre a forma di cuore, per indicare la promessa di Pietro di amare il Signore. È interessante il dialogo tra i due, testimoniato dalle parole greche che usa S. Giovanni; Gesù chiede due volte a Pietro. "Pietro sei mio amico?" e Pietro risponde: "Signore tu sai che ti amo". Alla terza volta S. Pietro capisce e risponde : "Signore, io ti sono amico" ad indicare che non è sufficiente l'amore per il Signore ma è necessaria una vera familiarità con lui. Bisogna diventare "amici" di Cristo! Solo così potremo accogliere, come S. Pietro il suo invito: "Seguimi!".

La speranza è che la festa di S. Pietro non sia solo una ricorrenza che ci ricorda il passato e le nostre tradizioni, ma diventi un rinnovato inizio ed impegno di vita cristiana.

LE DATE
Venerdì 8 luglio ore 20.15 partenza da casa Bombaglio dalla chiatta su cui è posta la reliquia di S. Pietro. Arrivo a casa Giorgetti e da lì processione fino all'Oratorio. Segue in Oratorio la S. Messa.

Sabato 9 e domenica 10 luglio festa in oratorio con cena (sabato e domenica), pranzo (domenica) e intrattenimenti.

BUONA FESTA A TUTTI

Don Felice