Testimonianza di Filippo

Testimonianza di Filippo

Ci sono incontri che possono cambiare una vita

 

Per me è successo non con una persona, ma con una comunità. Quando nel settembre 2020 mi fu consigliato di iniziare a frequentare l'oratorio della Comunità pastorale in cui vivevo perché così avrei potuto intraprendere un cammino di Fede più autentico, non potevo immaginare il mondo che mi si stava aprendo davanti. La nostra comunità, così strana, così grande è stato il luogo in cui la mia Fede ha fatto i passi che mi hanno portato, durante la GMG a Lisbona, nel pellegrinaggio a Fatima, a piangere tutte le mie lacrime perché sapevo che la dovevo lasciare.


Se devo pensare al primo momento in cui mi sono accorto che la comunità, e in particolare il gruppo preadolescenti, poteva essere un punto fondamentale della mia vita, ritorno sicuramente al 30 aprile 2022, quando sono stato invitato ad accompagnare i ragazzi dell'allora prima media in pellegrinaggio a Torino. Vedere la gioia con cui gli altri educatori accompagnavano i ragazzi e la semplicità con cui i ragazzi rispondevano a questa gioia mi ha cambiato il cuore, da quel momento in avanti avrei dedicato tutto il tempo che potevo ai quei ragazzi.


L'anno successivo la mia vita universitaria mi ha portato a fare un tirocinio in una scuola media, in quel periodo ho potuto fare un passo ulteriore nella mia ricerca vocazionale. Dopo sei mesi passati a seguire i vari insegnamenti, mi sono accorto che non era la loro istruzione il punto su cui volevo puntare, non mi interessava che i ragazzi imparassero nozioni storiche o regole grammaticali, ma che avessero la possibilità di incontrare Gesù, così come io Lo ho incontrato, e tramite questo incontro potessero imparare ad amare loro stessi e gli altri.


Dopo queste esperienze, accompagnato da Don Matteo, ho iniziato a prendere in considerazione la via del Sacerdozio come possibilità per la mia vita, stabilendo che la GMG di Lisbona sarebbe stato il momento in cui meditare per prendere una decisione così spaventosa e importante. E così è stato: nella visita a Fatima, uno dei sacerdoti che ci accompagnava ci ha invitato, durante la preghiera, non a chiedere qualcosa per noi stessi, ma a domandare a Maria cosa avremmo potuto fare per gli altri. E lì inginocchiato davanti alla statua della Madonna che apparve ai tre pastorelli mi sono reso conto che tutti gli incontri, tutte le amicizie e tutta la mia vita mi stavano indirizzando verso una vita di servizio al Signore e agli altri nei modi del sacerdote diocesano.


Da quel momento in poi, un anno di frequentazione del seminario con il gruppo dei Non Residenti (così vengono chiamati i giovani che si interrogano su una possibile vocazione sacerdotale), il lavoro come responsabile del Doposcuola di Bobbiate e l'impegno come educatore del gruppo preadolescenti, non hanno fatto altro che rafforzare in me questa scelta, finché l'8 giugno ho affidato al Seminario la mia domanda di ingresso a cui ho avuto la Grazia di ricevere risposta positiva.


Mi permetto di chiudere con una richiesta: di pregare per me, per Simona, Simone e anche per tutti i miei 6 compagni di cammino, con cui condividerò la vita per i prossimi anni, noi certamente pregheremo per voi; che Maria Immacolata accompagni sempre la nostra comunità affinché possa essere testimonianza di Vangelo.

Filippo Pasquot