Verbale assemblea Consiglio Pastorale del 29-05-2025

Verbale assemblea Consiglio Pastorale del 29-05-2025

Quella del mese di maggio è stata l’ultima seduta del Consiglio Pastorale inerente all’anno pastorale 2024-25. L'incontro aveva lo scopo di esprimere un bilancio di quello che è stato fatto e discutere quali obiettivi proporsi per il prossimo anno. 

Sono stati indicati alcuni aspetti importanti da cui partire per la condivisione: il ricordo di quello che si è fatto, la capacità di ascolto, l’importanza della preghiera e la capacità di aprirsi alla fascia di persone che si sentono coinvolte dalla fede.

 

La discussione si è concentrata su alcune tematiche generali:

  • Iniziazione Cristiana: è stata evidenziata la necessità di creare relazioni che possano canalizzare la partecipazione dei genitori meno attivi, al contempo è stata sottolineata la difficoltà di confrontarsi con bambini e famiglie che fanno fatica a raccogliere le proposte e rimangono sfuggenti nonché la necessità di capire chi saranno i catechisti e i formatori in un prossimo futuro. Per intercettare le famiglie e i ragazzi è stato proposto di animare l’oratorio tutte le domeniche, cosa a cui si sta già lavorando ma che trova un grosso ostacolo nella vita frenetica delle famiglie… oggi tutti hanno troppi impegni!
  • Pastorale Giovanile: c’è fermento e crescita nella consapevolezza che i ragazzi sono in ricerca con le loro fragilità e i loro dubbi. Bisogna creare proposte per avere un’ampia risposta che, diversamente, rimane più limitata.
  • Accompagnamento nella fede degli adulti: È stata sottolineata la bontà dei gruppi d’ascolto, ipotesi di incrementare (non necessariamente ovunque) gli incontri durante l’anno ma anche la necessità di formare delle guide che siano autonome nella gestione dei gruppi. Rispetto alla proposta “Rinascere dall’alto” sul Vangelo di Marco è stata registrata una scarsa partecipazione causata probabilmente anche dai ritmi troppo frenetici della vita, resta tuttavia da intercettare un desiderio di ricerca che c’è nelle persone che già frequentano la vita della comunità. Molto più difficile riuscire a coinvolgere quelli più distanti.

Tra le note positive dell’anno è stata segnalata l’adorazione eucaristica che ha coinvolto in primis la pastorale giovanile ma anche gli adulti. Tale proposta dovrebbe essere messa più in rilievo nel corso del prossimo anno, anche come momento di preghiera comunitaria a cui affiancare momenti formativi sia durante l’anno sia nei tempi forti come i quaresimali proponendo giorni diversi (così da permettere a chi ha impegni fissi in settimana di partecipare almeno ad alcuni degli incontri proposti). Sulla formazione degli adulti è stata evidenziata anche l’importanza di avere, da parte del decanato, un lavoro di qualità.

Fra le cose da ripensare la domenica della comunità che, quest’anno, non ha funzionato, inoltre, è stato chiesto di continuare il lavoro iniziato per la valorizzazione dell’Eucarestia.

Nell’organizzazione e nella promozione di tutte le future iniziative è stata segnalata la necessità di tenere maggiormente in considerazione l’estensione territoriale della Comunità e, quindi, coinvolgere maggiormente anche le parrocchie periferiche per non penalizzare chi non riesce a spostarsi. 

Allo stesso tempo è stata sottolineata l’importanza, soprattutto per i più giovani, di vivere in un ambiente vivo e con un ampio respiro.

 

Fin qui le osservazioni emerse dai singoli consiglieri in merito alle tante proposte fatte nel corso dell’anno pastorale. 

Mi permetto però di aggiungere, a conclusione, alcune osservazioni di carattere personale in quanto parroco responsabile della Comunità intera, e che quindi non sono da attribuire al pensiero dei consiglieri.

La collaborazione dei laici è stata veramente efficace, competente e significativa… e questo mi fa pensare che abbiamo intrapreso la direzione giusta.

Capisco le difficoltà espresse circa la valorizzazione di tutte le parrocchie della Comunità Pastorale perché questo che stiamo vivendo è un vero cambio di mentalità nella visione tradizionale della parrocchia così come l’abbiamo sempre intesa. Dal punto di vista personale mi sono sempre posto l’obiettivo di visitare alla domenica tutte le comunità e cerco di girarle in maniera abbastanza costante nei tempi “ordinari”. Vi posso garantire che anche a Masnago non mi vedono mai più di una domenica al mese!

Per quanto riguarda le iniziative pastorali cerco sempre di tener presenti tutte le parrocchie, senza però dimenticare 3 criteri che sono comunque oggettivi:

  1. che almeno 4 delle 5 parrocchie sotto i mille abitanti hanno come laici di riferimento che mettono energie e tempo a servizio della Chiesa, un numero “veramente limitato” di persone. 
  2. che Masnago, anche nelle direttive di Milano, è comunque la parrocchia di riferimento della Comunità Pastorale… e questo non ce lo siamo inventati nessuno di noi.
  3. Che comunque non si può tornare indietro circa la Comunità Pastorale perché il futuro del cammino della nostra Chiesa diocesana sarà sempre più su questa linea. Le Comunità Pastorali saranno chiamate ad aumentare certamente su tutto il territorio della Diocesi.

Su tutto il resto si possono tranquillamente portare proposte nuove. A questo riguardo inizieremo il novo anno pastorale 2025-26 con una seduta prolungata del Consiglio Pastorale dove si lavorerà laboratorialmente nei diversi ambiti della pastorale perché le prossime proposte escano da un lavoro comune con i laici e siano proposte “a misura di famiglia”.

 

Un grande “grazie” a tutti coloro che hanno accettato di collaborare alla crescita della nostra Chiesa locale.

 

don Giampietro