In questi ultimi mesi il Signore mi ha rivolto più volte la domanda di dedicarmi totalmente a Lui e al suo popolo e ogni volta ho saputo rispondere con il mio personale: “Eccomi!”. Penso in modo particolare allo scorso settembre nel momento dell’ordinazione diaconale, allo scorso 11 giugno nel giorno della mia ordinazione sacerdotale e infine per completare il cerchio, penso a pochi giorni fa nel momento in cui il nostro vescovo Mario mi ha affidato la cura pastorale, in qualità di vicario parrocchiale, della comunità pastorale “Maria Madre Immacolata” in Varese. Questa ultima chiamata ha dato ancor più senso e sostanza al dono ricevuto nel sacramento dell’ordine, perché in questo modo mi è stata affidata una porzione del popolo di Dio da curare, amare e custodire nello stesso modo in cui Gesù cura, ama e custodisce la sua Chiesa.
Il percorso che ha portato a questo ultimo “Eccomi!” è stato lungo, ma pieno di gioie e occasioni di crescita spirituale e umana. La mia vocazione ha origini nella mia adolescenza, tempo in cui frequentavo l’oratorio come fosse una casa e una grande famiglia. Da questo luogo il Signore mi ha fatto intuire la possibilità di dedicargli totalmente la vita. Questo è avvenuto grazie alla testimonianza di uomini e donne innamorati di Lui, e che hanno saputo trasmettermi la verità e la gioia della nostra fede.
Il percorso in seminario è stato un tempo di grande discernimento in cui ho potuto lavorare molto sulla mia relazione con il Signore e con la mia umanità. Da questo tempo di formazione e preparazione al ministero sono uscito totalmente cambiato grazie a una nuova consapevolezza: È il Signore che tiene in piedi la mia vita e non altro. Ed è con questa certezza nel cuore che inizio il mio cammino insieme a voi, invitandovi ad accogliermi con i miei pregi e i miei limiti per camminare insieme con il Signore Gesù e tentare di portare un piccolo pezzo di regno di Dio nella nostra città.
Sono grato, infine, al Signore per questo dono e per questi primi giorni di presenza in mezzo a voi. Ringrazio per l’accoglienza da parte della diaconia, in particolare da parte di don Giampietro e di don Matteo e ringrazio per l’accoglienza da parte di tutti voi, per il calore, l’affetto e la stima previa dimostratami in questi giorni. Vi confido che sta crescendo sempre più in me la gioia e il desiderio di lanciarmi in questa nuova avventura per seguire l’esempio di Gesù, buon pastore, che “dà la propria vita per le sue pecore” (Gv 10,11). La figura del buon pastore, che ho scelto come immagine sintetica per la mia ordinazione, vuole essere il punto di riferimento fisso per il mio ministero in mezzo a voi. Chiedo al Signore di mantenere in me questo spirito e di allontanare dalla mia vita la tentazione del mercenario che si preoccupa più di sé stesso che del gregge affidatogli.
Vi benedico e prego per questa comunità e vi chiedo di ricordarmi nelle preghiere in questo inizio di ministero.
Don Michele