Prime Comunioni

Prime Comunioni
"Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus”. (Lc 24,13)
“Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista”
(Lc 24,30-31).

In questi giorni la gioia è palpabile, l’emozione si fatica a trattenere, ci sono tanti cuori di ragazzi di IV elementare che ardono sulla scia di quei due discepoli che lungo la strada incontrarono il Signore risorto. Anche i nostri ragazzi hanno percorso un cammino e siamo certi che anche lì Gesù ha camminato con loro, forse non sempre si sono accorti della sua presenza, forse a volte l’entusiasmo non li ha presi, ma ora si guardano l’un l’altro e fanno memoria del tempo vissuto insieme: negli incontri di catechismo, nelle iniziative della comunità, insieme alle catechiste, agli animatori, ai don e alle suore. Si guardano e si dicono: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?” (Lc 24,32).

Ed è proprio con questo ardore che vorremmo vedere i nostri ragazzi, con l’atteggiamento tipico di chi non vede l’ora di incontrare il migliore amico e fa di tutto per vederlo e stare con lui. Gesù è l’amico che si fa incontrare, che promette a questi ragazzi e ad ognuno di noi amicizia

eterna nel suo corpo e nel suo sangue presenti nel pane e nel vino consacrato.
La nostra comunità gioisce per questo incontro che sta per accadere, sempre più certa che in un mondo in cui si ritiene che niente è per sempre, nemmeno l’amore, il dono dell’eucaristia sia oggi più che mai segno profetico che indica una via possibile e necessaria per la felicità di ogni essere umano: la via di un’amicizia eterna con Dio.

Don Michele