Guarda tutti gli articoli della comunità

Riuso Solidale

Vi segnaliamo una nuova iniziativa: In questo periodo i luoghi di raccolta di oggetti per le persone bisognose sono chiusi, così abbiamo pensato di utilizzare internet, creando un sito che, per ora,  è riservato agli operatori dei centri di ascolto della Caritas del decanato di Varese e agli assistiti della comunità Maria Madre Immacolata, della parrocchia Giubiano e di quella di Sant’Ambrogio. Cogliendo l’insegnamento di Gesù, abbiamo fatto tutto mettendo a disposizione i nostri talenti, senza gravare sui fondi della Caritas.  Se qualcuno vuole collaborare con noi, lo comunichi e ben volentieri lo accoglieremo nel nostro gruppo di lavoro.   RIUSO SOLIDALE “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” - Mt 25,40   CHI SIAMO?  Siamo volontari della Caritas e di “Farsi prossimo”, l’associazione per la pastorale caritativa delle parrocchie di Varese che sostiene la Casa della Carità e, nell’ottica di una esperienza collaborativa, sosteniamo un fecondo interscambio fra chi ha e chi ha bisogno. Crediamo nella pedagogia della condivisione, non ci piacciono gli sprechi, ci piace riutilizzare gli oggetti dando loro una seconda vita, abbiamo grande attenzione per l’ambiente in cui viviamo, ma soprattutto amiamo prenderci cura di chi è in difficoltà. “Contro la cultura dell’indifferenza e dello scarto, prendi una posizione e non restare neutrale: L’indifferenza è complice delle ingiustizie. Siamo tutti fratelli” - Papa Francesco AVETE DEGLI OGGETTI CHE NON USATE, DESIDERATE DONARLI, MA NON SAPETE COME FARE? Entrate nel sito riusosolidale.com Cliccate su DONA Compilate il format Inviate una foto e la descrizione dell’oggetto che desiderate donare Un volontario inserirà la foto nella sezione OFFRO appena possibile Le persone che sono seguite dai nostri centri di ascolto vedranno l’oggetto e lo richiederanno a noi, dopodiché noi vi contatteremo e insieme stabiliremo le modalità dello scambio CHE COSA SI PUÒ DONARE? “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” - Mt 10,8  Piccoli oggetti per la casa e per la persona. Puliti e perfettamente funzionanti: elettrodomestici, piccoli mobili, oggetti e biancheria per la casa, stoviglie, casalinghi, libri, cancelleria, attrezzature sportive, accessori per l’abbigliamento… In caso di proposte relative ad altri oggetti, li proporremo alle associazioni della zona che già si occupano di ricevere questo materiale. Gli oggetti devono essere puliti, in ordine e perfettamente funzionanti, cosi come ognuno di noi vorrebbe ricevere un dono Si gradisce una descrizione accurata dell’oggetto donato L’incontro con chi riceve il vostro dono valorizza il gesto di condivisione: quando possibile vivetelo I volontari non possono ricevere né doni né ricompense Gli annunci verranno inseriti sul sito a discrezione dei volontari Per informazioni scrivete a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Riuso Solidale

“Per non tornare indietro, nessuno sia lasciato indietro. La cura della comunità che cura”

 

Buongiorno, il prossimo 12 settembre avvieremo ufficialmente questo nuovo anno pastorale. Viviamo un tempo di incertezza e di grande fragilità, ma dobbiamo essere consapevoli che questo può essere un tempo anche di nuove possibilità: affrontiamo la sfida come occasione favorevole, tempo per scegliere cosa conta e cosa passa, per reimpostare la rotta della vita verso il Signore e verso gli altri, come ci ha sollecitato Papa Francesco nella preghiera del 27 marzo scorso in Piazza San Pietro. Quest’anno abbiamo pensato una formula diversa per il consueto convegno delle Caritas decanali, più rispettoso per la salute di tutti secondo le vigenti disposizioni e per favorire la più ampia partecipazione possibile, senza però sacrificare la profondità della riflessione. Questo il titolo del convegno:  “Per non tornare indietro, nessuno sia lasciato indietro. La cura della comunità che cura”. Saremo aiutati nella riflessione da Fr. Luca Fallica e dal prof. Ivo Lizzola. Questa la modalità di svolgimento: - Iscrivendosi al convegno, compilando il form che trovate al link sotto riportato, riceverete una e-mail con le indicazioni utili per visionare i tre video di approfondimento messi a disposizione dai relatori. Ciò consentirà di avere tempo adeguato per poter riflettere in vista dell’evento del 12 settembre; - Il giorno 12 settembre dalle ore 16.00 alle ore 18.00 circa, webinar con la presenza dei due relatori e del direttore Luciano Gualzetti in diretta sul canale Youtube di Caritas Ambrosiana. Il momento sarà introdotto dalla testimonianza di due responsabili decanali. I due relatori potranno rispondere alle domande dei partecipanti, alla luce dei contributi già visionati. Sarà possibile formulare in anticipo le domande ai relatori compilando un apposito modulo: tutte le indicazioni le trovate nella e-mail che riceverete. Le domande potranno essere registrate fino al 9 settembre, in alternativa dopo quella data potranno essere proposte tramite i commenti durante la diretta streaming. È fondamentale quindi iscriversi per poter ricevere il link di accesso ai contributi predisposti dai relatori e ricevere altresì indicazioni per poter partecipare all'evento live del 12 settembre. Come sappiamo è questo un momento molto importante.Attendiamo quindi le vostre iscrizioni al più presto, invitandovi a guardare i video che sono già disponibili e a prepararsi anche con la formulazione di domande che potranno essere poi poste ai relatori il 12 settembre nel corso del webinar. Un’ultima precisazione: se pensate, sempre nel rispetto delle norme vigenti, di organizzare il giorno dell’evento un momento di partecipazione aggregata, fate in modo che le persone che partecipano possano visionare i contributi. Sarebbe anzi cosa buona che ciascun partecipante effettuasse l’iscrizione al link riportato. Con l’occasione vogliate gradire i più cordiali saluti e l’augurio di un buon anno pastorale Il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti

“Per non tornare indietro, nessuno sia lasciato indietro. La cura della comunità che cura”

55° Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali

 

Per la 55ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si celebra domenica 16 maggio, Solennità dell’Ascensione del Signore, Papa Francesco ha inviato il messaggio "Vieni e vedi    (Gv 1, 46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono". Il tema trae spunto dalle parole stesse di Gesù quando ai primi discepoli che vogliono conoscerlo, dopo il battesimo nel fiume Giordano, Gesù risponde: «Venite e vedrete» e, come annota il Papa, «invitandoli ad abitare la relazione con Lui».  Nel messaggio si legge poi che «oltre mezzo secolo dopo, quando Giovanni, molto anziano, redige il suo Vangelo, ricorda alcuni dettagli “di cronaca” che rivelano la sua presenza nel luogo e l’impatto che quell’esperienza ha avuto nella sua vita: «Era circa l’ora decima», annota, cioè le quattro del pomeriggio (cfr v. 39). Il giorno dopo – racconta ancora Giovanni – Filippo comunica a Natanaele l’incontro con il Messia. Il suo amico è scettico: «Da Nazaret può venire qualcosa di buono?». Filippo non cerca di convincerlo con ragionamenti: «Vieni e vedi», gli dice (cfr vv. 45-46). Natanaele va e vede, e da quel momento la sua vita cambia». La Chiesa, fin dal Concilio (il decreto sugli strumenti della comunicazione sociale "Inter Mirifica" è del 4 dicembre 1963), ha mostrato d'avere attenzione per un settore tanto importante, ma anche tanto delicato, qual è quello della comunicazione.  La stampa, il cinema, la radio, la televisione e più recentemente i social media, proprio perché in grado di influenzare non solo i singoli individui, ma l'intera società, sono studiati e seguiti dalla Chiesa, la quale ne riconosce l'utilità se usati per promuove l'uomo, ma dei quali vede il pericolo e i danni se male adoperati.  Se il compito del credente è quello di allenarsi a guardare (e di fruire) questi mezzi con occhi sempre più disincantati, ancor più vigile e onesto deve essere l'ufficio di chi, per professione, li costruisce e maneggia.  La comunicazione che raccomanda la Chiesa è quella di far crollare gli steccati tra le persone mettendole, appunto, in comunicazione tra loro. Ciò che quotidianamente ci propongono i radiogiornali, i telegiornali, i giornali, per non parlare dei social network, sono invece notizie troppo spesso divisive, diaboliche, che provocano rivalità tra le persone. Ecco il messaggio "Vieni e vedi" è l'invito a discernere, tra le tante informazioni da cui siamo quotidianamente assaliti, quelle utili a migliorarci e quelle destinate ad appesantire la nostra esistenza... È un'accorata esortazione a verificare (vedere in profondità, appunto) e a non subire passivamente ciò che ci propone il variegato mondo della comunicazione in cui siamo immersi. Alberto Comuzzi

55° Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali

Lettera agli amici e sostenitori de "Il Grappolo"

 

 

Masnago, 20 maggio 2020 Carissimi amici e sostenitori de “Il Grappolo”,  dall’inizio di marzo a oggi abbiamo tutti quanti vissuto un lasso di tempo travagliato e difficile, in un obbligato e pesante isolamento, periodo che non è del tutto superato e che ha messo a dura prova la nostra capacità di resistere e di non farci soccombere dalla “NON SPERANZA”. Il Signore però, ancora una volta, c’è vicino. Da che cosa lo abbiamo capito? In questi giorni, di grande tribolazione e di dolore, abbiamo visto un numero incredibile di persone che hanno pensato più agli altri che a se stessi, dedicandosi anima e soprattutto corpo al popolo colpito dal virus, sofferente e morente. Il loro gesto di grande misericordia è stato la testimonianza più vera della presenza di Dio in mezzo a noi ed ha positivamente orientato il pensiero alla speranza. Nel nostro piccolo vivere quotidiano abbiamo sentito, sicuramente, la mancanza del nostro incontro settimanale del mercoledì; ci è mancata la parola saggia e rassicurante dei relatori e dei conduttori, ci sono mancati i saluti e lo scambio di idee con gli amici del Grappolo, ci sono mancati i loro sorrisi e le loro confidenze…… Tristemente qualcuno di noi ci ha lasciato per raggiungere la Casa del Padre; a loro il nostro ricordo accompagnato dalla preghiera, la nostra vicinanza e il nostro sostegno al dolore dei familiari. Avevamo in programma interessantissimi incontri: con l’arte, riguardante uno studio approfondito con la dott. Giuseppina De Maria sulla Via Crucis della Solidarietà della nostra chiesa, opera di Antonio Bottegal; con la storia locale, attraverso la lettura e visione di un libro sul Palace Hotel “Campo dei Fiori”; con la letteratura, con la presentazione di Pirandello fatta dallo studioso, nonché fine dicitore Ubert Stergacic. Sicuramente tali appuntamenti saranno ripresi, non appena possibile. E’ triste non poter chiudere, come in passato, in armonia e con qualche uscita speciale, questo anno mutilato di incontri e condivisione.  Vi vogliamo salutare attraverso questo scritto e augurarvi un’estate tranquilla e serena. Siate fiduciosi e pronti a riprendere il nostro cammino di condivisione, di fede, di riflessione e di gioia, non appena le circostanze e la sicurezza fisica lo permetteranno.  Il nostro saluto oggi ricalca quello proclamato nella S. Messa di Pasqua: “Cristo è risorto ed annuncia un tempo nuovo che aiuti anche gli uomini a risorgere!”. Anche Papa Francesco nei momenti più bui di questa pandemia ha invitato tutti ad essere, nonostante le avversità del momento, annunciatori di vita e non dispensatori di morte. Gesù, che è la luce del mondo, ci aiuti in questo impegno.                                                                          Annamaria e Tommaso

 

Lettera agli amici e sostenitori de "Il Grappolo"

Insieme Ingioco!

 

Grazie è una delle parole più utilizzate della lingua Italiana, di quelle che si insegnano ai bambini appena dopo ‘mamma’ e ‘papà’. Ognuno di noi l’avrà ripetuta migliaia di volte nella sua vita: grazie per il resto, per l’informazione, per il sale; ci sono i grazie di cortesia e buona educazione, un po’ automatici e detti sovrappensiero; i grazie formali, talvolta detti senza pensarli davvero, per mantenere i rapporti sociali.  Poi ci sono i grazie detti sul serio, con il cuore più che con le parole.  Quei grazie intesi come plurale di grazia, ”qualità naturale di tutto ciò che, per sua intima bellezza, impressiona gradevolmente i sensi e lo spirito”.  Questo è il grazie che vorremmo dirvi oggi, a nome di tutta la Comunità Educante della nostra Comunità Pastorale.  Grazie a tutti voi che avete contribuito in questi tre anni con qualsiasi somma, dal centesimo lasciato al bar dell’Oratorio, fino alle grandi donazioni.  Grazie a ciascuno di voi ha preso vita il progetto Insieme Ingioco, cuore pulsante della proposta educativa e formativa della nostra comunità.  Grazie a ciascuno di voi abbiamo potuto sostenere progetti educativi rivolti a bambini e adolescenti, mantenendoli anche in questo anno così particolare e difficile. Grazie a ciascuno di voi abbiamo assunto figure professionali che hanno portato passione educativa e nuove competenze a servizio della nostra Comunità.  Grazie a ciascuno di voi abbiamo organizzato incontri di formazione per adulti, corsi per animatori e educatori, laboratori, momenti aggregativi e di festa.  Questo grazie vero, fraterno, di cuore, è anche quello che vorremmo dire al team ‘Raccolta Fondi’, un gruppo di volontari che da tre anni a questa parte ha scelto di donare il proprio tempo e la propria professionalità a servizio della nostra comunità.  Grazie al loro lavoro abbiamo potuto ricevere in questi tre anni il supporto di Fondazione Vismara, che ha raddoppiato ogni centesimo donato da ciascuno di voi per sostenere le nostre proposte educative.  A Fondazione Vismara, ai membri del team Raccolta Fondi, a voi che avete scelto di donare in questi anni, a voi che avete continuato in questi mesi difficili, a voi che continuerete a farlo in futuro, aiutandoci a sostenere il progetto educativo dei prossimi anni: non c’è giorno che non vi siamo grati, ma oggi ve lo volevamo proprio scrivere.  Grazie                                                                      Filippo e Don Matteo

Insieme Ingioco!