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Natale... per consegnarci ad una promessa

Ci stiamo ormai avvicinando al Natale e la liturgia ci accompagna con il brano molto conosciuto dell’Annunciazione a Maria. Questo racconto ha le caratteristiche della bellezza e della profondità. Dio sceglie una ragazza, timorata di Lui, ma assolutamente sconosciuta; anche il paese in cui vive non è conosciuto. Eppure, Dio sceglie lei perché diventi la madre del Figlio di Dio. Le valutazioni del Signore non assomigliano alle nostre. Il modo di pensare e di agire da parte del Signore, a volte, ci stupisce. Lo stupore è essenziale per declinare positivamente la nostra relazione con il Signore. Maria è “piena di grazia”; il testo greco parla di amore donato gratuitamente da parte del Signore. Maria è “amata stabilmente e gratuitamente”; è questo il senso vero del nome di Maria; è un nome che, pertanto, indica la sua missione. Affidandole questo mandato, il Signore assicura la sua presenza, che tuttavia incrocia le difficoltà di ogni esperienza umana. Il Signore accoglie volentieri le nostre domande; ci viene incontro; non ci sottrae però dalla fatica di scegliere noi la strada del bene e di maturare le nostre scelte. Lui attende il nostro impegno; desidera l’assunzione, da parte nostra, di concrete responsabilità. Il “rallegrati” dell’angelo a Maria ci indica l’atteggiamento fondamentale da assumere. Occorre che la sua offerta trovi mani che l’accolgono e cuori che sappiano intraprendere, nella concretezza, quanto il Signore ci propone. Colui che è amore desidera trovare casa dentro di noi; così le dimore degli uomini non saranno mai abitate dall’indifferenza e dall’egoismo. Da queste essenziali sottolineature del Vangelo di questa domenica nascono allora alcune mie considerazioni che vi affido come messaggio per questo Natale 2022.Chi ha portato in grembo un figlio lo sa. Conosce le ansie, le meraviglie, le fatiche, i sudori e lo stupore di quei nove mesi. Sa che la vita non nasce all'improvviso, ma che ha bisogno di un tempo per prepararsi. Un tempo di attesa. Un tempo in cui fuori niente sembra succedere e tutto invece accade, nel buio fitto di un grembo. Chi ha aspettato un figlio lo sa. Sentirsi culla di un mistero che sta prendendo forma e sangue è cosa che sgomenta, che fa battere il cuore all'impazzata. Eppure, quando festeggiamo il Natale dimentichiamo che la nascita che celebriamo, proprio quella nascita, ha avuto bisogno anche lei di prepararsi, ha dato il tempo a chi l'attendeva di stupirsi e sudare, di sentire stanchezze e gonfiori.Non sono dal nulla le nascite. Ma il Natale che dovremmo festeggiare non è la vuota rievocazione di qualcosa ormai lontana nel tempo: il vero Natale è quello che accade dentro di noi, nel grembo della nostra vita o, se volete, della nostra storia. Anche quello succede nel buio. Anche quello si verifica attraverso fatiche e meraviglie. E mai così all'improvviso. Ha bisogno di tempo la nascita e ha bisogno di spazio: occorre un tempo per fare posto, nel pensiero e nella carne, a Dio.Ripensare al Natale significa ripensare al nostro essere "ruvida paglia", la fragile realtà su cui Dio si appoggia e chiede protezione, significa chiederci se questo Dio bambino può sentirsi al sicuro tra le nostre mani, nel nostro cuore. Sarà prezioso questo per chi vuole vivere un Natale che non sia solo una data sul calendario, ma quello scandito al ritmo lento di un'attesa che prepara uno spuntare di fragilità: un Dio bambino non si era mai visto, eppure il Verbo si fece carne. Notizia stupefacente: ciò che gli uomini della religione avevano in gran parte separato, Dio e il corpo, è sorprendentemente accaduto, non la separazione ma il congiungimento: Dio nella carne, nel corpo, nella storia come uno di noi. Fa festa allora la nostra terra di fragilità e debolezza, perché il Natale ci parla di un Dio che non ha paura di sporcarsi. Ha percorso con amore le nostre strade: e perché non dovremmo con amore percorrerle noi? Ha creduto nell'uomo e nella donna, per quanto deboli e peccatori: e perché non dovremmo credere noi nell'uomo e nella donna così come sono? Il Natale ci porta più vicini a questo Dio: lo fa facendoci provare il brivido e il calore di una tenerezza: la tenerezza verso un bambino caldo appena sgusciato dal ventre, lo stupore verso un Dio che si affida alle nostre mani, come se volesse insegnare che la vita è consegnarsi a una promessa. Don Giampietro

Natale... per consegnarci ad una promessa

Novena di Natale

Da lunedì 19 a venerdì 23 i nostri ragazzi vivranno la novena in preparazione al Natale. Con seguenti orari: - Ore 7:10 a Velate in Chiesa: Novena + colazione- Ore 7:15 a Masnago in oratorio: Novena + colazione - Ore 15:30 ad Avigno in Chiesa (lunedì sarà alle 16:30) Ore 16:30 a Bobbiate in Chiesa Venerdì 23 la novena sarà alle 10:30 a Masnago, alle 15:30 ad Avigno e alle 16:30 a Bobbiate. Come sempre chiediamo ai bambini di portare con se nei giorni della novena un alimento da dare ai più bisognosi.In particolare: Lunedì 19: Dolci nataliziMartedì 20: Lenticchie e cotechino Mercoledì 21: Zucchero e marmellata Giovedì 22: Sughi prontiVenerdì 23: Un alimento a vostra scelta

Novena di Natale

Pregare in famiglia durante l'Avvento

P. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen. P. Viene il Signore Dio, re grande su tutta la terra: T. Cantate inni con arte P. Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia: T. Cantate inni con arte Lettura del Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 4-6) Gesù rispose loro: “Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!”. Breve momento di silenzio Salmo 107 Rit. E' bello rendere grazie al Signore - Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore. Voglio cantare, voglio inneggiare: svegliati mio cuore, svegliatevi arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora. Rit. - Ti loderò fra i popoli, Signore, a te canterò inni fra le nazioni: grande fino ai cieli è il tuo amore e la tua fedeltà fino alle nubi. Rit. - Innalzati sopra il cielo, o Dio: su tutta la terra la tua gloria!Perché siano liberati i tuoi amici, salvaci con la tua destra e rispondici. Rit. GloriaPadre nostro

Pregare in famiglia durante l'Avvento

Percorso di preparazione al Matrimonio

Sono aperte le iscrizioni al percorso di preparazione al matrimonio cristiano. Gli incontri saranno al lunedì sera alle ore 20:45. Inizieranno il 16 gennaio e termineranno con la messa sabato 11 marzo. Coloro che fossero interessati a parteciparvi sono attesi per un incontro personale da don Giampietro, da contattare per l'appuntamento al numero 338.5844930.

Percorso di preparazione al Matrimonio

Pregare in famiglia durante l'Avvento

P. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen. P. Chi segue Gesù ha già vinto le tenebre: per una strada sicura cammina T. Egli avrà la luce della vita, dice il Signore P. Se custodirà la mia Parola, non gusterà la morte T. Egli avrà la luce della vita, dice il Signore Lettura del Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,6-8.15-18) Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva rendere testimonianza alla luce. Breve momento di silenzio - Illumina Kyrie, Signore, i passi di papa Francesco, del nostro Vescovo Mario, dei preti e consacrati che vivono nelle nostre comunità, perché possano essere la Tua luce che indica il cammino verso Te, preghiamo - Illumina Kyrie, Signore, i passi dei governanti, perché vedano e favoriscano percorsi di pace per il bene dei popoli di cui sono riferimento, preghiamo - Illumina Kyrie, Signore, le nostre famiglie, perché ciascuna sia una piccola chiesa dove possiamo incontrarti oltre alla condivisione del quotidiano anche in momenti di preghiera vissuti come tuoi fratelli e sorelle uniti nella medesima fiducia in Dio Padre, preghiamo - Illumina Kyrie, Signore, quanti stanno soffrendo per malattia o per qualche grande dolore che portano nel cuore. Manda il tuo Santo Spirito perché attraverso la testimonianza credente della comunità cristiana possano incontrare persone che siano luce e segno del tuo amore consolante, preghiamo GloriaPadre nostro

Pregare in famiglia durante l'Avvento

Festa della Comunità Pastorale... non per conservare, ma per rendere più bello!

8 dicembre, certamente una data significativa per le nostre otto parrocchie: è la festa della nostra Comunità Pastorale.Dopo due anni in cui è stata un po’ sacrificata dalle restrizioni dovute alla pandemia, quest’anno possiamo finalmente ritornare a viverla nella sua pienezza. Colgo l’occasione allora per rilanciare il senso della nostra comunione di Chiesa e di parrocchiani provenienti da realtà parrocchiali diverse e provo a farlo coniando cinque verbi che possono indirizzarci e aiutarci a ripartire con maggior slancio. 1. Uscire «Voi uscite per le strade e andate ai crocicchi: tutti quelli che troverete, chiamateli, nessuno escluso (cfr Mt 22,9). Soprattutto accompagnate chi è rimasto al bordo della strada, “zoppi, storpi, ciechi, sordi” (Mt 15,30). Dovunque voi siate, non costruite mai muri né frontiere, ma piazze e ospedali da campo». In queste parole che papa Francesco aveva rivolto in occasione del convegno ecclesiale di Firenze del 2015 troviamo l'indicazione a tutti noi circa lo stile con il quale calarci nella logica delle Comunità Pastorale: quando si presentano nuove sfide, alla reazione istintiva di chiudersi, difendersi, alzare muri e stabilire confini invalicabili, rispondiamo con una prospettiva nuova: si può uscire con fiducia, trovando l’audacia di percorrere le strade di tutti, sprigionando la forza per costruire piazze di incontro e offrendo la compagnia della cura e della misericordia a chi è rimasto ai bordi. Vorrei che il vostro cuore battesse all’unisono con il mio nel prenderci a carico i fratelli che si sentono o si sono esclusi dalla comunità... andiamo a recuperarli! 2. Annunciare «Rallegrati», dice l’angelo a Maria. L’annuncio ha da subito il sapore della “gioia”. Come la Vergine, sperimentiamo davvero la gioia del Vangelo. Annunciare è gioire, è aumentare la propria vita, è osare, è condividere, perché non esiste gioia che non senta il bisogno di essere condivisa.Annunciare la gioia, non la paura: la gioia non è allegrezza da esibire, né superficialità, né senso di superiorità, né sarcasmo, né cinismo, ma profondità, leggerezza e umiltà. Sono veramente convinto che noi, che crediamo nel valore della Comunità, abbiamo qualcosa da dire a tutti; non lasciamo la parola solo a chi urla (spesso a sproposito) e a chi ha sempre da lamentarsi. 3. Abitare È un verbo che, come viene mostrato anche nella Evangelii Gaudium, non indica semplicemente qualcosa che si realizza in uno spazio. Non si abitano solo luoghi: si abitano anzitutto relazioni. Non si tratta di qualcosa di statico, che indica uno “star dentro” fisso e definito, ma l’abitare implica una dinamica.In tutto questo però, non si parte da zero. Un po’ di strada è stata percorsa in questi anni. Il cammino ulteriore che ci attende è un cammino che, come comunità, stiamo facendo da tempo, andando incontro alle singole esigenze di vita. Lo facciamo, consapevoli che l’abitare è anzitutto un “farsi abitare da Cristo”, perché solo a partire da qui può essere fatto spazio all’altro. Riprendiamo credendo fortemente alla forza delle relazioni. 4. Educare Per educare occorre avere il cuore aperto. L’educazione è una scommessa laboriosa, fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo, regalandoci una gioia incomparabile.Si realizza quando l’educazione cristiana, rischiando modi e forme sempre nuove, si conforma all’educare di Cristo. Tutti noi dobbiamo avvertire l’esigenza di promuovere cammini in cui educare, compiendo “esercizi” di umiltà, per accompagnare e non forzare i percorsi di crescita; “esercizi” di disinteresse e gratuità, per non legare a sé le persone ma orientare e proporre rispettando la libertà; “esercizi” di beatitudine evangelica davanti alla richiesta delle persone di non ricevere formule ma compagnia, senza “accademie della fede” ma con la forza di una testimonianza che trasmette la fede per attrazione.Se la fatica di educare è evidente, tuttavia è sempre un compito bello e appassionante. Le sfide e le difficoltà infatti non mancano, anzi sono molte. Tali sfide dobbiamo percepirle come risorsa più che come problema, come opportunità per ripensare e rivedere alcune prassi, come sollecitazione al cambiamento. 5. Trasfigurare Gesù nei suoi incontri quotidiani, nel suo sguardo sul mondo e l’umanità, non ha mai lasciato cose e persone come le aveva trovate, ma ha trasfigurato tutto e tutti. Ha fatto nuove tutte le cose. È il Signore che trasfigura, non siamo noi! Bisogna allora lasciarsi trasfigurare e non ostacolare l’opera di Dio in noi e intorno a noi, ma saperla piuttosto riconoscere e aderirvi. Percepire lo sguardo trasfigurante del Signore su di noi ci conduce a cogliere il valore dello sguardo sull’altro, come riconoscimento della sua storia di vita.Trasfigurare è allora sguardo che cerca l’uomo, facendo emergere che non c’è umanità là dove si vive senza speranza e senza gratuità. In sintesi, trasfigurare è far emergere la bellezza che c'è, e che il Signore non si stanca di suscitare nella concretezza dei giorni, delle persone che incontriamo e delle situazioni che viviamo. Ho iniziato a settembre il 4° anno in mezzo a voi... e ho dentro tanta voglia di una Chiesa nuova... perché Gesù non è venuto a conservare l’esistente, ma a renderlo più bello... Ci state? Don Giampietro

Festa della Comunità Pastorale... non per conservare, ma per rendere più bello!

Pregare in famiglia durante l’Avvento

P. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen. P. Rimuovete ogni pietra sulla strada: T. Viene il Signore a salvarci. P. Venite applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza: T. Viene il Signore a salvarci. Lettura del Vangelo secondo Luca Lc 3,16-17 Giovanni rispose a tutti a tutti dicendo: “Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile”. Breve momento di silenzio Preghiamo insieme e diciamo: Vieni Kyrie, Signore Gesù! - Vieni Kyrie, Signore, nella tua Chiesa, aiuta ciascun battezzato a vivere il comandamento dell’amore che ci hai insegnato per essere nella gioia, preghiamo - Vieni Kyrie, Signore, nelle nostre famiglie, perché siano luoghi di condivisione, di crescita, di perdono e di amore, siano anch’esse la tua casa in mezzo a noi, preghiamo - Vieni Kyrie, Signore, e porta la tua pace, toccando il cuore delle donne e uomini che soffrono per le guerre che nel mondo causano dolore, morte e distruzione, preghiamo - Vieni Kyrie, Signore, in ciascuno di noi, donaci il tuo Santo Spirito perché sappiamo riconoscere se concretamente, ogni giorno, stiamo camminando come tuoi discepoli testimoniando a chi ci incontra la tua Via di fraternità con tutti, preghiamo Padre nostro

Pregare in famiglia durante l’Avvento

Orari per colloqui ed incontri con don Giampietro nelle singole parrocchie

 

Con il 18 maggio don Giampietro riprenderà il giro delle parrocchie e sarà a disposizione per le necessità dei singoli parrocchiani.  In occasione della presenza nelle singole parrocchie resterà anche a disposizione per le confessioni individuali. Il calendario delle visite è il seguente (salvo imprevisti e funerali): lunedì pomeriggio: 15:15 - 16_30 Capolago                                                   16:30 - 17:30 Cartabbia martedì pomeriggio: Masnago (solo su prenotazione previo accordo diretto con don Giampietro) mercoledì pomeriggio: Masnago giovedì mattina: 10:30 - 11:30 Calcinate del Pesce giovedì pomeriggio: 15:00 - 17:30 Bobbiate venerdì mattina: 09:15 - 10:30 Lissago venerdì pomeriggio: 15:30 - 17:00 Avigno                                                      17:00 - 18:00 Velate Il sabato mattina è a disposizione di tutti indistintamente dalla parrocchia di residenza, su prenotazione previa.

Orari per colloqui ed incontri con don Giampietro nelle singole parrocchie

Pregare in famiglia durante l’avvento

Domenica – 4 dicembre: “Voglio fermarmi a casa tua” Lettura del Vangelo secondo Luca Gesù, entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: "È entrato in casa di un peccatore!". Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto". Gesù gli rispose: "Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo, infatti, è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto". SUGGESTIONIGesù desidera in questa in questo Natale “venire” a casa nostra, prendere posto nei nostri affetti, gioie, problemi... Siamo contenti di accoglierlo? proviamo ad elencare i motivi per cui desideriamo la sua presenza oppure abbiamo paura ad ospitarlo? proviamo ad elencare i motivi che ci tengono a distanza da lui INVOCAZIONI DI PREGHIERASignore Gesù, visita le nostre case perché siano testimonianza viva della tua presenza reale in mezzo a noi. Rendi le nostre famiglie terreno fertile per la formazione di cristiani consapevoli e fedeli. Signore Gesù, visita le nostre case, porta in esse la tua gioia e la tua pace. Signore Gesù, vieni a parlarci e a fortificare la nostra fede perché possiamo disporre i nostri cuori ad accogliere l a tua Parola ed essere così segno della tua presenza in famiglie, nella Chiesa, con i fratelli e le sorelle. Lunedì – 5 dicembre: “Costruisci su di Me!” Lettura del Vangelo secondo Matteo Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande".Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli, infatti, insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi. IL SALMO DIVENTA PREGHIERA“Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori. Se il Signore non vigila sulla città, invano veglia la sentinella”... Signore, aiutaci a costruire tutti i nostri progetti di vita con Te e mai senza di Te. “Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare, voi che mangiate un pane di fatica: al suo prediletto egli lo darà nel sonno” ... Signore, le nostre fatiche quotidiane siano orientate al bene dei fratelli e alla costruzione del Tuo progetto di vita sulla nostra famiglia. “Ecco, eredità del Signore sono i figli, è sua ricompensa il frutto del grembo. Come frecce in mano a un guerriero sono i figli avuti in giovinezza. Beato l'uomo che ne ha piena la faretra: non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta a trattare con i propri nemici” ... Signore, ti affidiamo i nostri figli nella loro crescita e ti chiediamo di ispirare i nostri itinerari educativi di crescita nei loro confronti.   Martedì – 6 dicembre: “la bellezza del nostro amore coniugale” INTRODUZIONEOggi desideriamo dedicare questo tempo di preghiera di coppia per fare memoria della preziosità e bellezza che l’altro è per noi, per riconoscere i doni presenti nelle nostre vite, per rimettere Cristo nostro Sposo al centro del nostro matrimonio e della nostra quotidianità.Desideriamo farlo attraverso la preghiera di Lode e l'invocazione allo Spirito Santo: un modo di pregare che ci coinvolge nella nostra quotidianità e che proprio per la sua semplicità può diventare nel tempo una preghiera del cuore che ci accompagna costantemente; tornandoci alla mente magari mentre stiamo andando al lavoro, attendiamo qualcuno, laviamo i piatti o facciamo una passeggiata. MOMENTO DI PREGHIERA PER GLI SPOSISe possiamo, tenendoci per mano, proviamo a guardare il nostro sposo o la nostra sposa negli occhi e ciascuno di noi, liberamente, prova ad esprimere dei motivi di lode e ringraziamento al Signore, aprendo il cuore alla gioia e alla gratitudine: per la vita, per ciò che ha, per la Sua presenza nelle giornate, nel creato, nel volto di chi si è incontrato... “Signore ti lodo e ti ringrazio per...” “Lode e gloria al Signore per...” LETTURA Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai, infatti, ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTOOgnuno di noi ora, può invocare lo Spirito Santo per esprimere qualcosa che ha a cuore, una situazione particolare, una persona per cui desidera pregare, un fatto del proprio quotidiano... “Vieni Spirito Santo...” CONCLUSIONEPer concludere questo tempo di preghiera ci dedichiamo un ultimo momento di cura e tenerezza reciproca. Ognuno di noi traccia sulla fronte dell’altro il segno di croce recitando questa preghiera: “Signore benedici e custodisci il mio Sposo/la mia Sposa” Mercoledì – 7 dicembre: “Il nostro amore... così speciale” Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo. SUGGESTIONIEgli per primo si è fidato di noi, ha scommesso su di noi, sulla nostra coppia, sulla nostra capacità di tessere relazioni quali luogo di rivelazione e lode della Sua gloria. Mi sento prezioso ai suoi occhiRiconosciamo a noi stessi e all’altro/a il valore della propria e altrui unicità.(cosa mi rende speciale ai tuoi occhi) Regaliamoci del tempo per comunicarci quelle qualità che rendono speciali ciascuno di noi. PREGHIERA A MARIAMadre di Gesù e Madre nostra Maria volgi il Tuo sguardo di Misericordia e di Amore su noi che della genitorialità sentiamo oggi più che mai tutta la dolce e grave responsabilità.A Te affidiamo o Madre i nostri figli che amiamo tanto per i quali abbiamo tanto sofferto e di cui dovremo rendere stretto conto al Figlio Tuo Divino. Insegnaci a guidarli come guidasti Tu il Tuo Figlio Gesù. Con mano sicura che conduce a Dio rendici teneri senza debolezze e forti senza durezza, ottienici quella pazienza che non si stanca mai e tutto sopporta perché non ha che un'unica meta " La Salvezza Eterna delle mie creature".Accompagnaci in questa ardua impresa o Vergine Immacolata Santa. Forma il nostro cuore ad immagine del Tuo Cuore. Fa che i nostri figli vedano in noi il riflesso delle Tue Virtù e, dopo aver imparato da noi ad amarti e servirti in questa terra, giungano un giorno a lodarti e benedirti in Cielo.

Pregare in famiglia durante l’avvento

Un’occasione da non perdere Esercizi spirituali per giovani della zona pastorale di Varese

Lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 novembre la nostra comunità ospiterà un evento molto particolare e di ampio respiro: gli esercizi spirituali per giovani della zona pastorale di Varese. Ragazzi e ragazze verranno da ogni parrocchia della città e della provincia per condividere dei momenti di preghiera e riflessione nella chiesa parrocchiale di Masnago. Durante queste tre serate verranno proposte da Fra Andrea Ferrari OFM delle meditazioni che avranno come titolo: “Come terra deserta, arida, senz’acqua” (Salmo 62). AGAR, ANNA, MARIA. Donne in preghiera ci insegnano a pregare. L’ascolto dell’animo orante di Maria sarà il vertice delle nostre tre serate di Esercizi spirituali di Avvento, dopo un confronto intimo con alcune donne della Bibbia, probabilmente meno note per i nostri giovani. Agar, donna che prega, dal deserto e in lacrime eleva a Dio un grido che viene ascoltato e così apre i suoi occhi. Anna, donna che prega, avverte tutto il peso interiore della sua sterilità, affidando questa sua oppressione a Dio. Per i giovani della nostra comunità pastorale sarà un’occasione da non perdere per tanti motivi. Un’occasione a livello personale per mettere in ordine la propria vita davanti al Signore, un’occasione in cui vivere un’esperienza di Chiesa giovane allargata, un’occasione per operare l’ospitalità verso tutti i giovani provenienti da altre parrocchie e comunità. Don Michele

Un’occasione da non perdere Esercizi spirituali per giovani della zona pastorale di Varese

Benvenuto don Luigi!

Con il 1 settembre, la diaconia della nostra Comunità Pastorale si arricchisce di un nuovo confratello. Si tratta di don Luigi Fumagalli che ha terminato il suo servizio ecclesiale presso la Comunità Pastorale di Bresso.Ora, viene ad abitare a Masnago dove già aveva l’appartamento di famiglia in quanto qui abita il fratello con i nipoti e le loro famiglie. Inizierà a girare nelle nostre parrocchie per le celebrazioni eucaristiche e gli altri servizi pastorali. A lui rivolgiamo il nostro più affettuoso saluto di benvenuto.

Benvenuto don Luigi!