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Io sono con voi (Mt 28,20) - Ordinazioni Presbiteriali

Milano, DUOMO – 11 giugno 2022 CELEBRAZIONE EUCARISTICA – OMELIA Andate dunque ... Signore, avranno obiettato i discepoli, siamo soltanto in undici, siamo un numero incompleto, ferito e sproporzionato. Il mondo è immenso, il campo di lavoro è sconfinato, i bisogni sono incalcolabili. Siamo soltanto in undici! Andate, non calcolate il numero, ma il sapore del sale; non calcolate quanti siete, ma piuttosto quanto sia ardente il vostro zelo; non calcolate quanto ci sia da fare, ma di quanta speranza abbiano bisogno i popoli. Andate! Io sono con voi! Andate, dunque ... Signore, avranno obiettato i discepoli, siamo pieni di dubbi, siamo credenti mediocri, alcuni dubitavano. La nostra fede è inquieta, le nostre convinzioni sono fragili e tante cose che tu hai detto non le abbiamo capite e spesso ci rendiamo conto di averti frainteso.Andate! Non perché siete perfetti, io vi mando. Non perché avete già imparato tutto. Non perché siete solidi come rocce, ineccepibili come angeli, dotati di ogni sapienza come sarebbe desiderabile. Non perché siete santi, io vi mando, ma perché possiate diventarlo. Non perché avete imparato tutto, ma perché siete disponibili ad imparare. La vostra fede diventerà solida e perfetta perché imparerete da quelli che farete discepoli. La vostra testimonianza diventerà luminosa e persuasiva perché vi edificheranno i piccoli del Regno che abitano su tutta la terra. Io sono con voi, io vi precedo in ogni cuore e in ogni paese. Andate, dunque ... Signore, avranno obiettato i discepoli, ma che cosa dobbiamo fare? Che cosa dobbiamo dire? Con quale progetto ci mandi? Quale volto di Chiesa siamo incaricati di configurare? Quale piano pastorale ci affidi? Quale è precisamente il ruolo che dobbiamo ricoprire?Andate! Prendete il pane, spezzatelo, offrite a tutti il pane della vita, la mia vita. Fate questo in memoria di me. Prendete il calice, rendete grazie, celebrate nel mio sangue la nuova alleanza: fate questo in memoria di me. Non avete altro da fare che fare memoria di me, essere memoria di me, trarre parole e progetti e programmi dalla memoria di me. Andate, io sono con voi! Andate, dunque ... Signore, avranno obiettato i discepoli, ma che cosa succederà di noi. Siamo così incostanti: potremo resistere nell’imprevedibile che ci inquieta? Siamo così fragili: che sarà di noi se la vita ci stanca? Come affronteremo le asprezze del quotidiano, le frustrazioni dei fallimenti, l’aridità di giorni inconcludenti? Che cosa sarà di noi con il trascorre dei giorni? Che cosa sarà di noi in un mondo che cambia? Andate, confidate nella fedeltà di Dio piuttosto che nelle vostre forze. Cercate in ogni cosa il regno di Dio, piuttosto che le vostre gratificazioni e riconoscerete che il Regno di Dio è in mezzo a voi.Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Andate, dunque ... Signore, avranno forse obiettato i discepoli, siamo così assetati di amicizia, siamo così sensibili: le delusioni delle persone da cui ci aspettiamo aiuto, i rapporti insoddisfacenti con i confratelli, le incomprensioni con coloro che hanno responsabilità nella comunità? Come ci feriranno? Come potremo sopportarli? Andate, ma non da soli, voi siete comunione; andate, non come eroi solitari presuntuosi per la vostra originalità, voi sarete un segno se riceverete manifestazioni particolari dello Spirito per l’utilità comune. Siate fratelli, anche se siete così diversi; gareggiate nello stimarvi a vicenda; se davvero conoscerete i vostri confratelli e coloro che hanno autorità nella comunità, scoprirete che sono molto migliori di quanto le vostre attese vi consentono di riconoscere. Io prego per voi, perché siate una cosa sola. Spezzate l’unico pane per diventare un solo corpo. Io sono con voi. Andate, dunque ... Signore, ha obiettato Mosè, chi sono io per andare dal Faraone e fare uscire gli Israeliti dall’Egitto? Signore, il principe di questo mondo è potente in modo spaventoso. Questo Egitto di schiavitù è ostile alla parola della libertà. Il potere del mondo, il potere di Faraone, si considera dio, non ammette nessuno sopra di sé, non vuole sentire ragioni. Ci tratterà con disprezzo, ci opprimerà con violenza, se parliamo di liberazione e di terra promessa e di una vocazione che viene da un Dio che a loro è sconosciuto.Andate, a me è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Non vi deve spaventare il potere immenso di Faraone, il sistema opprimente che riduce in schiavitù i figli di Dio, l’arroganza spietata di chi si ritiene signore del mondo. A me è stato dato ogni potere. Ogni essere vivente è come l’erba e l’abisso spaventoso della morte inghiotte ogni presunzione. Ma ecco, io ho vinto il mondo. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede (1Gv 5,4). Io sono con voi.I candidati che oggi sono inseriti nel presbiterio per l’imposizione delle mani e per la preghiera di ordinazione hanno fatto al Signore tutte queste obiezioni. Al Signore che li ha chiamati e che li consacra e li manda. Hanno trovato nel Signore la risposta convincente che li ha persuasi ad accogliere la chiamata e la scelta della Chiesa. Perciò oggi sono qui. Ma non sono qui solo per se stessi. Sono qui anche per diventare di fronte a tutti la risposta convincente per chi esita a incamminarsi sulle strade della missione. Sono qui per essere testimonianza che vale la pena di mettersi in cammino, perché il Signore Gesù è sempre con noi, ogni giorno, fino alla fine del mondo. Conosciamo Don Michele Sabato 11 giugno c'è stata festa grande per il Seminario e l’intera Diocesi. Con una solenne celebrazione, a partire dalle 9, nel Duomo di Milano, l’arcivescovo Mario Delpini ha ordinato ventidue sacerdoti. E giovedì 23 giugno, nella Cappella feriale del Duomo, presieduta dall’Arcivescovo, ha avuto luogo la comunicazione pubblica delle destinazioni pastorali del preti novelli. Comunicazione attesa non solo dai 22 sacerdoti, ma anche dai parroci, responsabili di Comunità pastorali, diaconie delle realtà di destinazione e presbiteri di quelle di provenienza e che hanno accompagnato il cammino vocazionale dei nuovi preti. Alle nostra Comunità Pastorale è stato destinato Don Michele Pusceddu. «Mi chiamo don Michele, ho 26 anni e vengo dalla parrocchia Santa Maria Assunta di Carbonate (CO). Sono entrato in seminario a 18 anni, subito dopo aver conseguito la maturità scientifica. La mia vocazione è nata nell’ambiente dell’oratorio che ho sempre vissuto come una casa e una famiglia dove pregare, crescere e divertirsi insieme. La testimonianza di tanti educatori e del mio parroco mi ha aiutato a crescere nella fede e a far maturare in me il seme della vocazione, che negli anni di seminario è potuto crescere e svilupparsi, grazie all’aiuto e al sostegno della mia famiglia, degli educatori e delle parrocchie nelle quali sono stato destinato. Questo seme è diventato un fiore per grazia di Dio, nel giorno in cui, insieme ai miei compagni, ho ricevuto l’ordinazione presbiterale, che ho atteso  con il grande desiderio di dare la mia vita per i miei fratelli come ha fatto lo stesso Gesù. Ringrazio il Signore per quanto mi ha dato in questi anni di formazione e affido la mia vita a Maria che ha saputo dire il suo “Sì” senza riserve al Signore». Don Michele Pusceddu

Io sono con voi (Mt 28,20) - Ordinazioni Presbiteriali

Aria di cambiamento

Aria di cambiamento nella Comunità Pastorale Maria Madre Immacolata, un coadiutore va un altro più giovane arriva, una suora va un’altra con qualche anno in più è in arrivo, qualcuno resta ...Settembre: tempo di passaggio, di luci d’estate che ormai scompaiono lasciando il posto a quelle più decise e calde dell’autunno. La terra sarà in attesa di nuova vita da generare, di tiepido sole che nulla ha da invidiare al sole sfacciato dell’estate. Sarò mandata tra voi in questo tempo, anch’io trapiantata e seminata in un nuovo pezzo di Regno di Dio in cui già altri prima di me hanno preparato i solchi, piantato, curato, prodotto frutti, amato. Arrivo in mezzo a voi nell’anno in cui il nostro Arcivescovo Mario ci invita a mettere al centro della nostra vita e della nostra attività pastorale “la preghiera” per accorgerci che nell’aria dei cambiamenti c’è “Qualcuno” che resta: Gesù è sempre con noi!!!Già Papa Francesco ci aveva detto nell’Evangelii Gaudium che la Chiesa non può fare a meno del polmone della preghiera. Ecco, è questo il polmone che porta sempre aria fresca e nuova nella vita di chi parte, di chi arriva e di chi resta. Arriverò in mezzo a voi e i miei occhi si riempiranno fin dal mattino di tanto verde, del colore del lago e della catena del Rosa che si è fatta più vicina. Imparerò a salire e scendere per le vostre strade che diventeranno a poco a poco anche le mie, per cercare di incontrare e arrivare laddove la gente vive. Cercherò di riconoscere i vostri volti e nomi, aperta a un futuro che mi farà sentire sempre più una di voi. Vorrei essere “con voi”, “in mezzo a voi” come Gesù, vorrei amarvi come Gesù ama la Chiesa, pensare a voi come Lui pensa a ciascuno, gioire delle grandi e piccole cose di cui è piena ogni vita, come fa Lui, e soffrire per ogni lacrima che solca la guancia dei piccoli, dei giovani, delle spose, dei padri, dei soli, di tutti quelli che incontrerò sul mio cammino. Tutto questo voglio farlo in piena collaborazione con don Giampietro e con tutta la diaconia che già vive e condivide tutto questo, dialogando con loro nella ricerca comune del meglio e soprattutto pregando l’unico Signore che ci garantisce di respirare la stessa aria di Comunione. Questo mio desiderio pastorale l’affido anche a Maria, la donna per eccellenza, a lei chiedo di rendere più forte e vera la mia sensibilità femminile e di essere docile allo Spirito per portare il dono più bello che Dio ha dato agli uomini, Suo Figlio Gesù.Vorrei concludere con le parole appassionate che San Paolo scrive alla comunità di Tessalonica: “Voglio essere amorevole in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionata a voi, vorrei darvi non solo il Vangelo di Dio ma la mia stessa vita, perché già mi siete diventati cari”. A presto, suor Daniela

Aria di cambiamento